Napoli, il bianco ed il nero: una notte di insana follia

Napoli, il bianco ed il nero: una notte di insana follia

A Napoli accade tutto e il contrario di tutto. Da -9 a -4 nel giro di pochi minuti. Merito di Milik e Tonelli, marcatori inaspettati, e di un Simy formato CR7 che a Crotone ferma a sorpresa la Juventus.

di Redazione Il Posticipo

Una notte folle: a Napoli accade tutto e il contrario di tutto. A fine primo tempo, gli azzurri sono virtualmente fuori dalla lotta scudetto. Al 65’ la squadra di Sarri è addirittura a nove punti dalla Juventus. Campionato teoricamente finito, con l’incubo di perdere il tricolore sotto i propri occhi, proprio allo Stadium. Il peggio possibile, dopo un sogno accarezzato per mesi. Il calcio, però, è strano. E, per certi versi, anche giusto. Regala serate speciali. Come quelle di Albiol e, soprattutto di Milik e Tonelli. I gol che non ti aspetti. L’allievo di Sarri, in assoluto, è il meno indicato a essere incisivo sotto porta. Eppure si trova al posto giusto e al momento giusto per mettere il punto esclamativo sul match tenere vivo il sogno azzurro.

REALISMO – Il Napoli deve giocare per come sono le sue possibilità attuali, senza pensare a ciò che era nel girone d’andata. Non a caso trova gol estemporanei, figli della giocata più che dello schema. Il gol di Insigne riassume una serata dove tutto è…bianco o nero. Insigne in particolare, non vive, come spesso gli accade ultimamente, una notte semplice. Anzi. Dopo il gol esce l’anima candida e quella appunto più oscura. Ciò che gli penetra nell’animo. Prima il cuore, per chi ha sostenuto a scatola chiusa il Napoli. Poi, ancora, il dito alla bocca, per zittire chi già disegnava scenari catastrofici.

BIANCO E NERO – Bianco e nero. Come l’umore del capitano. Come l’Udinese, avversaria coriacea e ben decisa a non inanellare la decima sconfitta consecutiva. E, soprattutto come la Juve che si ferma a Crotone complice, anche lì, una prodezza non certo studiata in allenamento. Anzi: la rovesciata di Simy apre scenari assolutamente insperati. Da meno nove a meno quattro con la possibilità di operare il sorpasso nei prossimi 180’. I conti sono semplici: -4 che può diventare -1 e poi Inter-Juventus a Milano e un Roma-Juventus all’Olimpico con i giallorossi ancora impegnati, con ogni probabilità, alla ricerca di punti Champions. Ed ecco che tutto da nero diventa bianco. Come l’Udinese, come la Juventus. Non come il sogno: quello è tricolore e nessuno ha intenzione di svegliarsi.

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