Il miglior giocatore del Napoli? Paradossalmente…Higuain

Il miglior giocatore del Napoli? Paradossalmente…Higuain

Il miglior giocatore del Napoli…è Higuain. No, non è uno scherzo. La cessione del Pipita e la cura Sarri hanno permesso alla società il cosiddetto “player trading”, garanzia di solidità economica.

di Redazione Il Posticipo

Il miglior acquisto del Napoli? Le plusvalenze. Anzi, il player trading. L’ultima frontiera dell’economia applicata al calcio, che avvicina sempre di più il pallone alla…borsa. Nel caso degli azzurri, la soluzione ha fruttato qualcosa come 66 di milioni euro. Quanto basta per ritenersi una società florida e impedire di fatto la necessità di cedere i pezzi pregiati alla diretta concorrenza. A meno che non si tratti di offerte “indecenti”.

Higuain, grazie mille, anzi…100 milioni

Una squadra da scudetto grazie alla cessione di Higuain. Al netto dell’addio più o meno burrascoso del Pipita, l’argentino ha segnato…il saldo più importante in termini economici, insieme a Gabbiadini. La coppia ha totalizzato in entrata qualcosa come 104 milioni di euro, quelli che permettono di portare il fatturato a 308 milioni. Senza il mercato in uscita, i ricavi ammontano a 207 milioni. Quanto basta per incidere significativamente sia dal punto economico che tecnico. Infatti l’aumento del fatturato è coinciso con una crescita dei costi. Grazie al player trading, il Napoli ha potuto garantire stipendi importanti ai calciatori più richiesti, evitando, di fatto, la possibilità che i big cadano in pericolose tentazioni.

Sarri e Giuntoli valori aggiunti

La “cura Sarri”, poi, ha fatto il resto. La gestione del tecnico toscano ha garantito una crescita esponenziale del valore sportivo. L’intera rosa del Napoli, oggi, vale qualcosa come 400 milioni di euro. E il valore di giocatori come Koulibaly e Insigne, tanto per non fare nomi, che nel 2015 non superava i quindici milioni di euro, oggi è cresciuto del 300%. Anche per questo il tecnico toscano non vorrebbe separarsi dal direttore sportivo. Giuntoli trova gli acquisti per caratteristiche, piuttosto che per valori assoluti. E poi arrivano i risultati. Economici e sportivi. E i tifosi che affollano il San Paolo? Beh, la loro passione non ha prezzo, nel vero senso della parola, dato che incide solo per il 6% sul fatturato ma è un problema comune a chiunque non abbia uno stadio di proprietà. Il valore della valanga di passione azzurra, però, non si quantifica certo col vil denaro!

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