E alla fine forse il Napoli può fare a meno di Sarri…

E alla fine forse il Napoli può fare a meno di Sarri…

In queste ore che separano gli azzurri dalla sfida con la Juventus, contano il talento, il coraggio e la personalità, piuttosto che disciplina tattica…

di Luigi Pellicone
napoli sarri

Napoli ore 22, temperatura -9. Serataccia. Poi, dopo il grande freddo, il tepore:-4. Quanto basta per riscaldare anime e cuori partenopei. Una squadra che, in questo momento, paradossalmente, sembra non aver bisogno di Sarri. O meglio, di doversene servire in percentuale ridotta. Il tecnico toscano ha la sua, rispettabilissima, visione del calcio. La squadra, seguendone le indicazioni, si è arrampicata sino a scalare vette elevatissime. Panorami inesplorati con scorci…tricolori. Adesso, però, serve qualcosa di diverso.

TALENTO – Si dice che la potenza sia nulla, senza il controllo. Seguendo lo stesso ragionamento, necessita anche il talento. Il guizzo, qualcosa di discontinuo che rompa la sistematicità dei parallelismi su cui si poggia il credo sarriano. Sovrapposizioni, tagli, pressing alto, movimenti con e senza palla, attacco al portatore, linee strette, baricentro alto. Va bene tutto. Però ciò che accade su un campo di calcio non è assestabile su assi cartesiani o tridimensionali. Ne X ne Y ne Z. Piuttosto, una variabile impazzita che spariglia il sistema e rende tutto ciò che esattamente è. Un gioco. Il gol di Insigne racchiude tutto ciò che non è stato provato in allenamento. E però è anche ciò che ha permesso al Napoli di restare vivo, prima che forza e potenza e tecnica tornassero a incanalarsi sui binari.

PERSONALITÁ – Lo scudetto, però, non si vince neanche con il talento e l’applicazione degli schemi. Quando la porta si restringe, in tutti i sensi, serve personalità. Una dote che non si acquista al mercato, né è disegnata sulla lavagnetta del tecnico toscano. Ecco perché Sarri deve andare oltre sé stesso, mettersi da parte da un punto di vista strettamente didattico e lasciare che il Napoli, oltre alle direttive, sia libero di seguire e assecondare l’istinto e il talento. Senza ovviamente perdere di vista il metodo. Impianto e solidità di gioco associata ai lampi di genio. E una sana dose di coraggio e autostima. Il tutto, forgiata in una volontà di ferro. Forse è la chiave giusta per aprire la porta dei sogni.

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