Napoli, la spinta degli altri o ognuno per sè?

Napoli, la spinta degli altri o ognuno per sè?

Il Napoli non può sottovalutare neanche uno dei 360 minuti rimasti di campionato. Neanche contro Fiorentina e Torino, due squadre che, anche a distanza, giocano sempre contro la Juventus.

di Redazione Il Posticipo

A questo punto della stagione credere nello scudetto diventa un obbligo. Il Napoli espugna l’Allianz Stadium di Torino e si porta a -1 dalla Juventus. Una partita in grado di cambiare tutte le carte in tavola: gli uomini di Allegri, nonostante un punto di vantaggio, si ritrovano adesso un calendario indiscutibilmente più complicato di quello partenopeo, con il Napoli che ha già giocato il ritorno di campionato contro tutte le prime sette squadre in classifica. Risulterebbe un errore madornale, però, pensare di avere la strada spianata fino al traguardo: quind

LA SPINTA DEGLI ALTRI… – Impossibile negarlo: se ci sono due squadre in Italia che non hanno un buon rapporto (eufemismo) con la Juventus sono Fiorentina e Torino. Comprensibile quella dei Granata, che si giocano da anni un derby a senso unico, costretti e vedere i vicini di casa festeggiare quasi annualmente la vittoria del campionato. Paradossalmente, però, la rivalità che i tifosi della Fiorentina sentono contro i bianconeri è addirittura superiore all’odio (sportivo) dei Granata. Con entrambe sul cammino del Napoli, la Juventus non può stare tranquilla, anche perchè sia Torino che Fiorentina stanno vivendo un difficile momento di stagione, con zero vittorie nelle ultime tre gare. Al Napoli l’arduo compito di non sentirsi già campione, soprattutto perché, come in ogni aspetto del gioco, c’è sempre l’altra faccia della medaglia.

…MA OGNUNO PER SÈ… – Da una parte il Torino di Mazzarri, dall’altra la Fiorentina con l’obiettivo Europa. In nessuno dei due casi ci si può permettere il lusso di pensare alla Juventus e alla corsa scudetto. Mazzarri contro il suo passato, a cui vuole dimostrare di essere ancora un allenatore da grande squadra, lui che più di tutti ha contribuito a far tornare il Napoli grande per poi essere gettato nel dimenticatoio. Dall’altra parte la Fiorentina, che ha interrotto sul più bello un cammino incredibile, nato dalla tragica scomparsa di Astori, in grado di unificare e compattare un ambiente fino a quel momento fragile, fino a fargli sognare un posto in Europa, adesso lontana 4 punti. Partite, comunque, all’altezza del Napoli, che deve prima di tutto fare i conti con se stesso: nelle ultime quattro gare casalinghe giocate, i partenopei sono andati sotto nel punteggio per tre volte. Prima di pensare agli altri, meglio quindi guardare in casa propria…in tutti i sensi.

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