Napoli, perchè puntare a Cillessen?

Napoli, perchè puntare a Cillessen?

Secondo Giuntoli, il profilo dell’olandese Clillessen sarebbe quello del sostituto ideale di Reina. Ma la scelta lascia qualche dubbio in ottica futura…

di Redazione Il Posticipo

Il Napoli resta…spagnoleggiante? Dalla Spagna assicurano che il prossimo portiere azzurro possa essere Cillessen, attualmente al Barcellona ma senza i galloni da titolare. Secondo Giuntoli, il profilo dell’olandese sarebbe quello del sostituto ideale di Reina. Ma la scelta lascia qualche dubbio…

CLAUSOLA – Uno dei problemi è legato alla clausola rescissoria del giocatore. Sessanta milioni di euro per un calciatore che ha giocato meno di dieci partite sembra un prezzo fuori luogo. Il Napoli, tuttavia, può contare su due leve. In primis, la volontà del portiere che, qualora lasciasse Barcellona (non è comunque facile abbandonare il club catalano) avrebbe la ragionevole certezza di un posto da titolare. Quindi le prospettive: a ventinove anni, riscoprirebbe il grande calcio da protagonista, cimentandosi in un campionato importante e comunque con la vetrina europea della Champions.

SCUOLA OLANDESE – Classe 1989, Cillessen ha difeso (esclusi i famosi rigori contro Costarica) la porta della nazionale olandese a Brasile 2014. Un portiere di “ghiaccio” che ha fra le sue migliori qualità quello di assorbire l’errore e di non perdere mai il controllo. Abile fra i pali, buono stacco aereo ed esplosività. Reattivo e istintivo ma anche dotato di una buona tecnica di base nella presa. L’altezza considerevole lo aiuta a coprire tutto lo specchio della porta ed essere pressochè insuperabile nelle uscite alte e abbastanza rapido nell’andare a terra. Nelle ultime uscite ha mostrato qualche piccola lacuna sul posizionamento e le uscite basse, ma sono scorie legate alla mancata abitudine alla titolarità.

COI PIEDI? – Al netto delle innegabili, altre, qualità, spicca una caratteristica, per certi versi indicativa: il controllo di palla. Cillessen come tutti i portieri olandesi è abile a giocare il pallone con i piedi, ma non li ha estremamente sensibili. In questo senso, la sua scelta solleverebbe più di qualche perplessità. Perché Sarri, un allenatore che considera l’estremo difensore un calciatore di movimento, dovrebbe preferirlo a gente come Perin, molto più collaudata nel nostro campionato? Un dubbio legittimo che genera due ipotesi: o dalla Spagna lanciano una boutade, o il Napoli sta scegliendo il prossimo portiere a prescindere dal prossimo allenatore…

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