Napoli, obiettivo raggiunto?

Napoli, obiettivo raggiunto?

Napoli, un suicidio perfetto. Quasi…cronometrato. Sarri sceglie il campionato e anche i cambi indicano questa volontà. Turnover studiato per far riposare i titolari.

di Redazione Il Posticipo

Napoli, suicidio perfetto. E, per certi versi,  missione compiuta. Una sconfitta quasi premeditata. Stupisce chi si stupisce. Non è stato il solito Napoli, non poteva esserlo. Non ha espresso il solito gioco. Questione di mentalità, evidentemente. Questa squadra non ha carattere e qualità per reggere, anche mentalmente, su più fronti. O forse ha già deciso, al netto degli alibi concessi dal proprio allenatore, di consegnarsi al fastidioso impegno infrasettimanale. La sconfitta con il Lipsia si traduce in un’unica interpretazione: si pensa solo al campionato.

Turnover a..orologeria

A voler essere cattivi, non è solo una questione di testa. Chi gioca meno fa fatica a risalire le gerarchie. Chi non scende in campo recupera energie preziose per il campionato. E così la partita con il Lipsia si riduce a poco più di un allenamento. Anche i cambi, in questo senso, sono significativi. Il Lipsia,senza neanche strafare, si porta a casa partita e probabilmente la qualificazione. Anche perchè, cronometro alla mano, i subentri sembrano più studiati per far accumulare minuti nelle gambe a chi gioca poco e mantenere la condizione con una sana sgambata a chi tira la carretta da inizio stagione. Un atteggiamento che può anche non piacere, ma era largamente prevedibile.

Sull’altare del tricolore…

Un undici sfilacciato, lungo e largo. Tutto quello che non si doveva compiere. O forse sì. Il Napoli non riesce a giocare tutte le competizioni con lo stesso spirito e qualche responsabilità, in questo senso, deve essere anche di chi la guida. Un atteggiamento che non aiuta una squadra che deve ancora imparare a vincere. Per certi versi il Napoli seleziona l’impegno in funzione dell’avversario. Se con la Spal, sicuramente inferiore al Lipsia, gli azzurri entreranno in campo con la giusta ferocia e concentrazione, significa che la scelta è stata compiuta. Dopo Champions, Coppa Italia ed Europa League si è sacrificato tutto sull’altare dello scudetto. Forse comprensibile, ma c’è modo e modo, senza queste figuracce.

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