Ghoulam crac, un infortunio prevedibile?

Ghoulam crac, un infortunio prevedibile?

Ghoulam, un crac che in ottica scudetto può costare tanto al Napoli. Un crac prevedibile? Un recupero troppo affrettato? Chissà. I precedenti, anche in casa azzurra, fanno ormai pensare ad un trend.

di Redazione Il Posticipo

Ghoulam, un crac che in ottica scudetto può costare tanto al Napoli. Neanche il tempo per Mertens di sottolineare quanto il recupero dell’algerino sarebbe stato fondamentale in ottica scudetto, che il ginocchio destro, lo stesso operato per la rottura del legamento crociato, lo ha fermato di nuovo. Stavolta niente crociato, c’è di mezzo la possibile rottura della rotula, che però un infortunio parecchio rognoso, come dimostra il caso Defrel, fermo per un mese e mezzo per la stessa problematica. Il problema poi si accentua, vista la gravità dell’infortunio precedente di Ghoulam. Che tra infermeria e tempi di recupero la stagione sia pressochè terminata per il terzino del Napoli, ad oggi è quasi certo. Un crac prevedibile? Un recupero troppo affrettato? Chissà. I precedenti, anche in casa azzurra, fanno ormai pensare ad un trend.

Ghoulam, ma anche Milik

Sotto il Vesuvio, il più sfortunato è certamente Arek Milik, che è già a quota due stagioni praticamente abortite per lo stesso infortunio, ma allo stesso ginocchio. Due crac simili, a distanza di un anno, a mettere qualche dubbio sull’effettivo recupero completo del calciatore, che non appena ha ricominciato a calcare i campi con una certa costanza (il finale dell’annata precedente, con spezzoni di partita, non fa chiaramente testo), è subito tornato in infermeria. E pensare che anche per lui si parla di recupero lampo, con tanto di possibilità di panchina contro il Lipsia, ma il nuovo infortunio di Ghoulam certamente farà sì che lo staff sanitario del Napoli prenda in seria considerazione l’idea di attendere un po’ prima di rispedire in campo il polacco.

Anche la Roma ha pagato dazio

Rimanendo in tema terzini, nessuno, anche per modalità, può comprendere Ghoulam come Alessandro Florenzi, fermo complessivamente per quasi un anno per due infortuni consecutivi allo stesso ginocchio. E proprio come l’algerino, il romanista ha subito il secondo crac a pochi giorni dalla possibile convocazione per il ritorno in rosa. Certo, il giallorosso ha dalla sua in questa poco apprezzata classifica la stessa tipologia di infortunio e lo stesso ginocchio. E in casa Roma c’è anche la sfortuna di Kevin Strootman, che tra doppia rottura e operazione sbagliata ha gettato alle ortiche quasi tre stagioni. Discorso inverso per Karsdorp, uscito da una pulizia del menisco e tornato sotto i ferri per il “solito” crociato dopo appena ottanta minuti di gioco.

I motivi di questa tendenza

Quella del doppio crac però non è una tendenza così nuova come si può credere. Basterebbe considerare le lacrime di Ronaldo, che passa la stagione 1999-2000 con il ginocchio a pezzi in due occasioni differenti, la seconda delle quali nella partita del rientro. Da cosa dipende? Difficile da interpretare, perchè è complicato pensare che gli staff sanitari dei club possano decidere consciamente di accelerare all’inverosimile il recupero dei calciatori, sapendo le problematiche a cui si rischia di andare intorno. Che sia dunque colpa del “nuovo” calcio, tra pochi tempi di recupero, spostamenti frenetici e poca possibilità di curare alla perfezione la parte atletica? Chissà. Quel che è certo è che Ghoulam rientrerà, nella migliore delle ipotesi, a fine aprile. E questo al Napoli, indipendentemente dai motivi, non può certo far piacere.

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