Napoli, per Sarri è questione di testa…in tutti i sensi

Napoli, per Sarri è questione di testa…in tutti i sensi

Il Napoli è maestro sui calci piazzati, ma occhio alla Juventus che non è da meno. E Sarri dovrà controllare e gestire gli umori e le paure che una sfida così ad alta quota può generare.

di Redazione Il Posticipo

Cosa deve fare il Napoli per battere la Juventus e riaprire definitivamente il campionato? Beh, di certo dovrà giocare…con la testa. In tutti i sensi possibili, perchè sul campo la partita potrebbe essere decisa sui calci piazzati, che spesso hanno aiutato la squadra di Sarri ad uscire da situazioni ingarbugliate. Anche quando i Tre Tenori hanno steccato, ci hanno pensato i difensori centrali a rimettere il Napoli in carreggiata. E Mister 33 schemi avrà di certo qualcosa in serbo per la Juventus. Ma la testa non servirà solo per colpire il pallone: bisognerà controllare e gestire gli umori e le paure che una sfida così ad alta quota può generare.

CALCI PIAZZATI – In primis, dunque, i calci piazzati. Un’arma a doppio taglio, perchè se è vero che il Napoli è esperto nell’arte della palla da fermo, di fronte si trova un avversario che fa della fisicità una delle sue caratteristiche principali. Non si può dire, ad esempio, che una sfida aerea tra Chiellini e Koulibaly non sia ad armi pressochè pari e anche Benatia non è certo da meno, avendo già colpito sia il Crotone che la Roma con due tap-in proprio da situazione di palla inattiva. Occhio quindi, sia in attacco che, soprattutto in difesa, perchè non è detto che la testa, almeno in questo caso, sia totalmente a favore della squadra di Sarri. Che però dovrà affrontare un problema forse ancora più importanti.

SOGNI E PAURE – Quando si giocano partite del genere, il confine tra entusiasmo e paura è molto labile. Il Napoli sa bene che una vittoria significherebbe riaprire tutto, anche alla luce di un calendario bianconero non proprio semplicissimo. E la Juventus, dal canto suo, rischia davvero per la prima volta nelle ultime sette stagioni di veder svanire tutto in un batter d’occhio. Ma i sentimenti delle due squadre possono anche essere interpretati in maniera opposta. Allegri e i suoi sanno che un pareggio, con tutta probabilità, potrebbe bastare per portare a casa il settimo scudetto consecutivo anche in virtù degli scontri diretti. E dalle parti di Castel Volturno c’è la consapevolezza che mancare l’obiettivo può significare il crollo del castello costruito con cura finora. Il sogno non realizzato potrebbe aprire un delicato effetto domino da fine ciclo. Prima l’addio allo Scudetto, poi chissà, forse a Sarri e a qualcuno dei pezzi grossi. Paure da allontanare, almeno per novanta minuti. Questione di testa, dunque. Che può decidere chi…in testa ci arriverà al fischio finale di questa stagione.

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