Millennials: fiori di Primavera – Musa Barrow

Millennials: fiori di Primavera – Musa Barrow

C’è chi eccelle in velocità, c’è chi si mette in luce per i goal, chi ha quel qualcosa in più per servire assist e chi per la duttilità. Musa Barrow eccelle e basta. Nel reparto offensivo fa qualsiasi cosa e sa farla bene.

di Riccardo Stefani

A Bergamo, come da tradizione, riguardo al settore giovanile si può davvero stare sereni. Di giocatori interessanti ce ne sono a palate in tutti i settori del campo; ma è nel reparto avanzato che accadono le magie e la prova è riassumibile in una partita. Si sa che nella Roma Primavera il caro Alberto De Rossi ha sempre qualche attenzione in più nei confronti della difesa: e nonostante ciò, quando la Roma ha ospitato l’Atalanta, alla fine del match la differenza reti constava di sei lunghezze: 1 a 7. Delle sette reti della Dea ben quattro portano la firma di un solo ragazzo: Musa Barrow. La retroguardia giallorossa, come del resto quella di tutte (o quasi) le altre squadre affrontate, è stata messa a ferro e fuoco dal diciannovenne gambiano che in questa stagione è rimasto a secco in sole cinque occasioni: contro Fiorentina, Milan, Genoa, Napoli e Chievo.

MUSA BARROW – CHI È

Barrow nasce a Banjul, in Gambia, il 14 novembre del 1998, e viene notato dagli osservatori del club bergamasco. Le sue prestazioni da calciatore professionista cominciano in Italia dove arriva appena diciottenne. Il suo ruolo naturale è quello di centravanti ma, destro naturale, si esprime davvero molto bene come ala sinistra dove grazie al suo stile di dribbling e per l’imperscrutabilità del momento in cui deciderà di andare al tiro ricorda forse il primo Thierry Henry, con la dovuta cautela del paragone. È dotato di un fisico affusolato che gli permette gran velocità senza fargli mancare l’equilibrio nel momento del contatto fisico con i difensori avversari. Non è esattamente una punta “alla Inzaghi” per intenderci: non è un opportunista e anzi, per la sua abilità di scatto nello stretto, lavorandoci un po’ su, avrebbe enormi margini di miglioramento. Il suo doppio ruolo però gli dà quel tipo di visione e di ricerca di spazi per tentare il tiro da fuori. Con ottimi risultati.

MUSA BARROW – I NUMERI

Dietro la maglia e sul calzoncino, quasi a sottolineare la sua preferenza di ruolo, porta il numero 9 ma spulciando sulla rete si trova, associato al profilo di Musa, il numero 99. Con questo numero dietro le spalle Barrow ha guardato dalla panchina la vittoria della prima squadra in coppa Italia contro il Sassuolo e sebbene non abbia giocato, tale convocazione in prima squadra significa che Gasperini è pronto a testarlo, magari in occasioni con maggior serenità dal punto di vista del risultato. In ogni caso la coppa Italia, stavolta quella Primavera, è un altro strumento notevole per rendersi conto del potenziale di questo giocatore. Nella partita valida per gli ottavi di finale dello scorso 29 novembre il ragazzo ha appena assaggiato il campo, giocando ventitré minuti e segnando però la bellezza di due reti. Per il resto: in 17 apparizioni ha realizzato 22 gol e 6 assist. Cos’altro serve per seguirlo con maggiore attenzione?

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