Mourinho e la vendetta di Benitez

Mourinho e la vendetta di Benitez

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Un pensiero più da tifoso che da allenatore, eppure battendo Mourinho per 1-0, Benitez si è preso la sua rivincita.

di Mattia Deidda

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Un pensiero più da tifoso che da allenatore, eppure battendo Mourinho per 1-0, Benitez si è preso la sua rivincita. Un allenatore in grado di vincere una Champions League (tra le altre cose) ed una… Championship. Retrocesso con il Newcastle per poi tornare immediatamente nella massima divisione inglese. La vittoria contro il Manchester United interrompe (senza alcun dubbio) i sogni di un’incredibile rimonta al titolo dei Red Devils, e concede a Guardiola la possibilità di vincere il campionato nel derby di Manchester.

L’ombra di  Mourinho

Dal suo trasferimento all’Inter, l’inizio della fine. Con i nerazzurri campioni di tutto, lo spagnolo non è mai riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi, ancora ubriachi della figura di Mourinho. L’avventura nerazzurra dura fino a dicembre, quando la società annuncia la risoluzione consensuale del contratto. Altro anno, altro giro. Dopo l’Inter, Benitez approda sulla panchina del Chelsea, altro club dove lo Special One ha lasciato dei fedeli che non hanno intenzione di dimenticarlo. Anche qui, nonostante la vittoria dell’Europa League al termine della stagione, il tecnico spagnolo non riesce a trovare terreno fertile per mettere radici, e dopo un solo anno lascia il club, con l’ombra di Mourinho che continua ad osservare in silenzio. Una storia che si ripete nuovamente al Real  Madrid, dove nonostante Mourinho non sia riuscito a vincere la Champions League, ha senza dubbio rimesso i blancos nell’elite del calcio europeo dopo anni di buio. Anche qui, il tecnico lascia la barca dopo mezza stagione.

Il coraggio di ricominciare

Un piccolo successo che regala a Benitez la consapevolezza di essere ancora tra i grandi del calcio. Pochi, forse nessun tecnico al mondo con il palmares dello spagnolo, avrebbe avuto il coraggio di allenare una squadra in lotta per la salvezza. Un passo indietro sinonimo di umiltà, di un tecnico in grado di rimettersi in discussione e ricominciare il proprio cammino. Passare dal Real Madrid alla serie B inglese è un gesto rischioso, che merita gli elogi del caso, specie vedendo come il Newcastle sia tornato immediatamente in Premier League. La vittoria contro il Manchester United di Mourinho non finirà tra i titoli collezionati, ma senza dubbio ristabilisce le giuste distanze: tra i grandi tecnici in circolazione, c’è anche Benitez.

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