Mourinho contro i giornalisti: “Siete ossessionati da me, bugiardi compulsivi!”

Mourinho contro i giornalisti: “Siete ossessionati da me, bugiardi compulsivi!”

Mourinho show in conferenza stampa: dopo una domanda su Rashford, il tecnico dello United esplode. Ed è subito polemica…

di Redazione Il Posticipo

Mourinho show: è stata sufficiente una domanda su Rashford per scatenare lo Special One che ha snocciolato cifre, numeri e frasi degne dei suoi migliori momenti. Una sfuriata che si incastona fra le perle del tecnico portoghese.

RASHFORD – Tutto nasce da una domanda su Rahsford: L’attaccante del Manchester United è stato squalificato dopo il rosso durante la vittoria dei Red Devils su Burnley. E partendo da questo presupposto lo Special One si è scatenato: “Potrei essere criticato perché non lo farò giocare, perché alcuni sono ossessionati da me e hanno qualche problema con alcune bugie compulsive. Quindi posso aspettarmi che qualcuno si svegli e la prima cosa che pensi sia che Josè Mourinho non ha fatto giocare Marcus. Non è colpa mia, lui è squalificato, quindi probabilmente dovrebbero ricordare che non può giocare”.

ATTACCO – Quindi rivolgendosi al giornalista, arriva l’attacco frontale. “Non ho alcuna intenzione di passare due minuti del mio tempo con te. Nel 2016-17, Marcus Rashford ha giocato 32 partite di Premier League, 11 partite di Europa League, tra cui la finale, tre partite di FA Cup, sei partite di Coppa di Lega, inclusa la finale, e il Community Shield. Ha avuto 53 presenze, ma se vuoi prendere i minuti di gioco, ha giocato a 3.068, e se vuoi dividerlo per partite da 90 minuti, ha giocato 34,2 partite nel 2016-2017 quindi le persone che parlano di questi minuti, penso siano un po’ confuse. Marcus non è Dominic Solanke, non Ruben Loftus-Cheek, non Dominic Calvert-Lewin, è Marcus Rashford, un giocatore del Manchester United“.

OSSESSIONATI – Mourinho insiste anche sul fatto che alcuni giornalisti sono ossessionati da lui, suggerendo un’agenda dei media. “Alcuni, lo sanno tutti, hanno doppi salari, e lavorano anche per i club. Questo ovviamente non li rende indipendenti e quindi incanalano le cose nella direzione che vogliono. È naturale, non etico, ma lo accetto. E poi ci sono quelli che si svegliano al mattino e la prima cosa che gli viene in mente sono Jose Mourinho e il Manchester United, mi dispiace per loro perché ci sono cose più eccitanti nella vita”.

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