Mourinho di nuovo al Real? “Sette meraviglie” permettendo…

Mourinho di nuovo al Real? “Sette meraviglie” permettendo…

Lo Special One è aperto ai ritorni di fiamma: così è stato col Chelsea, dove il portoghese si è presentato nel 2013-15 rivincendo la Premier dopo le stagioni 2004-07. E allora perché escludere la pista Real?

di Redazione Il Posticipo

E se il Real decidesse di riprovarci con Mourinho? La notizia della separazione tra il tecnico portoghese e il Manchester United è arrivata anche in casa dei Blancos, che si giocano il Mondiale per Club dopo un inizio di stagione molto travagliato. Nelle ore successive all’esonero di Lopetegui, circolò anche il profilo dello Special One tra quelli del possibile sostituto sulla panchina degli spagnoli: allora però il portoghese era ancora legato allo United. Ma adesso che il rapporto professionale con gli inglesi si è concluso, il suo ritorno al Real diventa più che realistico. Solari ha ottenuto risultati (9 vittorie in 11 partite), ma qualche passo falso c’è stato (vedi lo 0-3 in casa col CSKA Mosca in Champions) e tanto è bastato per lasciare insoddisfatti i tifosi. Il contratto dell’argentino scade nel 2023, ma questo non è una garanzia per nessuno. Ora che Mou è libero, qualcuno a Madrid ci fa un pensierino. Il portoghese però dovrebbe fare i conti con le “sette meraviglie”…

CHI RITROVEREBBE – José Mourinho ha guidato il Real Madrid tra il 2010 e il 2013: ci è arrivato all’indomani del Triplete dell’Inter per vincere la Champions, una missione fallita nonostante un filotto di semifinali. L’addio fu amaro, come nel suo stile. Di quella squadra però sono rimaste “sette meraviglie” del calcio di oggi: Sergio Ramos, Marcelo, Benzema, Modric, Varane, Casemiro e Nacho. Gente che allora era già forte, ma che dopo di lui grazie ad Ancelotti prima e Zidane poi è diventata fortissima. Come prenderebbero un suo ritorno i senatori dello spogliatoio del Real?

PRO E CONTRO – Come spiega As, il parere di Sergio Ramos peserebbe, come si è visto qualche settimana fa per il caso Conte. Il rapporto tra il capitano e lo Special One andò deteriorandosi nel corso delle stagioni e andrebbe ricucito. Marcelo ha imparato a essere più offensivo proprio grazie al portoghese, con cui però ebbe qualche piccolo contrasto sul finale. Con Benzema il rapporto fu molto complicato invece: il portoghese accusò il francese di essere un attaccante “poco affamato”, quando fu costretto ad impiegarlo al posto di Higuain. Le cose vanno meglio invece col resto della truppa rimasta: Modric voluto fortissimamente dal portoghese nel 2012, Varane lanciato in prima squadra quando aveva appena 18 anni. E infine Casemiro e Nacho, sui quali lo Special One credette prima di ogni altro. Sotto sotto Mou ha lasciato una bella eredità al Real, dove ora potrebbe ritornare.

 

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