Morata, nostalgia canaglia?

Morata, nostalgia canaglia?

Juventus, idea Morata? Lo spagnolo non ha trovato l’ambiente ideale a Londra e tornerebbe volentieri a Torino. Si può fare? Dipende da chi parte…

di Redazione Il Posticipo
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Juventus, un doppio ritorno clamoroso? Pogba, da mesi, vive da separato in casa allo United e, al netto della doppietta nel derby che ha rovinato la festa scudetto a Guardiola, lascerà quasi certamente l’Inghilterra. Qualche centinaio di chilometri più in là, un altro ex bianconero soffre di “saudade”. Alvaro Morata potrebbe optare per un clamoroso, quanto gradito, dietro front. Molto, se non tutto, dipende dalla cessione di Dybala. Se davvero arriverà l’offerta da 150 milioni, si aprirebbero scenari inaspettati sino a poche settimane fa.

LA PREMIER NON GLI SI ADDICE – Alvaro Morata non è felice con il Chelsea. Quattordici gol in quaranta presenze e una seconda parte di stagione assolutamente da dimenticare. Incupito in panchina. Scivolato indietro nelle gerarchie di Conte, allo status quo, è dietro a Giroud e persino a Hazard schierato da falso nueve. E anche una eventuale, quanto probabile, partenza dell’allenatore italiano non modificherebbe di molto la situazione. La Premier, fisicamente e tecnicamente, si addice poco alle caratteristiche dello spagnolo, molto più portato ad un calcio dove la fisicità è importante ma non incidente quanto e come oltremanica.

MORATA E LA JUVENTUS, UN AMORE MAI FINITO – Quanto basta per guardarsi altrove, specificatamente a Torino, dove Morata ha trovato l’ambiente ideale. La Juventus l’ha accolto e valorizzato. E lui è rimasto molto legato alla Signora. Con lei ha sfiorato la Champions, vinta poi con il Real, ma non è la stessa cosa. Madrid è stata una tappa comunque intermedia e la notte di Cardiff non è stata vissuta come un successo professionale. E Londra? Beh, per un “latino” come Morata non è il massimo, sebbene sia innegabilmente una città fantastica. Non per viverci. O perlomeno, non come ama vivere lo spagnolo, gelosissimo della propria privacy e più adatto ad una città a misura d’uomo. Proprio come quella Torino, bella, austera e discreta, che non avrebbe mai lasciato.

PER RIPORTARLO A CASA SERVONO I CONTANTI – Resta da capire come sia possibile un eventuale ritorno a “casa”. La volontà del calciatore è più che nota. Non avrebbe lasciato Torino nel 2015, e da quel momento non è che sia cambiato molto. Se non che il Chelsea lo ha acquistato per 80 milioni di euro e che Abramovich, sebbene non abbia certo problemi di bilancio, non ama disperdere i propri investimenti. Nè il Chelsea avrebbe individuato contropartite tecniche. Serve dunque il cash. Liquidità che potrebbe derivare da cessioni eccellenti. Mandzukic, Dybala, Alex Sandro: tutta gente che può contribuire al finanziamento e che potrebbe lasciare la Juventus. Addii che coinciderebbero con un clamoroso ritorno?

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