Morata-Chelsea, che incubo: “Mi passavano la palla solo gli spagnoli e Sarri faceva promesse irrealizzabili”

Morata-Chelsea, che incubo: “Mi passavano la palla solo gli spagnoli e Sarri faceva promesse irrealizzabili”

Stagione da dimenticare quella di Alvaro Morata. Il centravanti spagnolo è arrivato all’Atletico Madrid a gennaio in prestito dal Chelsea ma a Londra… non vuole tornarci. Colpa dei compagni e dei tifosi.

di Redazione Il Posticipo

Quella appena conclusa è stata una stagione da dimenticare per diversi attaccanti in giro per l’Europa. Ed è successo anche ad Alvaro Morata di disputare una delle sue peggiori stagioni da calciatore: per un bomber stimato come lui, arrivare a gennaio con soli 5 gol all’attivo è un pessimo risultato. Al Chelsea le cose non funzionavano più, così, per dargli una scossa, i Blues hanno deciso di lasciarlo partire in prestito verso l’Atletico Madrid, all’epoca, in piena crisi d’attacco. Ora, però, a Londra non vuole più tornarci per via del rapporto con i compagni e con i tifosi.

PASSA, PASSA! – Morata, in realtà, va un po’ più nello specifico nell’intervista rilasciata a Goal.com: “Non mi sentivo benvoluto o apprezzato dal club e dai tifosi. Avevo cominciato anche bene al Chelsea ma un infortunio ti può mettere in difficoltà. Dovresti essere rispettato dai tifosi ma, sai…“. In effetti, sentir rumoreggiare il pubblico non appena si mette piede in campo non deve essere proprio un incentivo. Morata continua e dice qualcosa di più significativo: “C’è stato un momento in cui i miei compagni, eccezion fatta per gli spagnoli… beh, vedi? non è la stessa cosa, quando giochi è difficile passare il pallone a qualcuno che sai che non farà lo stesso. O almeno non passerai la palla allo stesso modo. Tutti coloro che hanno giocato a calcio, prima o poi, lo capiranno“.

COSA VUOLE – In pratica, Morata, lascia intendere che i non-spagnoli del Chelsea non gli passavano la palla o gliela passavano male. E in più c’era qualche problema con il tecnico: “Ho parlato con Maurizio Sarri che mi ha detto alcune cose che sapevo che non sarebbero andate in quel modo. Alla fine mi allenavo da solo, ero nervoso, mia moglie era preoccupata dal mio atteggiamento“. Arrivato a gennaio, Alvaro Morata, con la maglia dell’Atletico Madrid sorride di più ma comunque non convince del tutto. Quindi, ancora non è chiaro se la dirigenza dei Colchoneros stia valutando la possibilità di riscattarlo. Lui, nel dubbio, dà un incentivo: “Voglio restare all’Atletico ma, contrattualmente, il Chelsea può richiamarmi. Vedremo cosa succederà nei negoziati tra loro ma i due club sanno già cosa voglio“.

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