L’Apocalisse al Mondiale: la Russia invasa dalle locuste

L’Apocalisse al Mondiale: la Russia invasa dalle locuste

Per chi vorrà andare in Russia ad assistere al mondiale c’è un nuovo allarme, che potrebbe spaventare molti tifosi: l’apocalisse è in arrivo. L’invasione delle locuste.

di Riccardo Stefani

I mondiali in Russia? Ci stanno provando tutti a mettere i bastoni fra le ruote a questa manifestazione sportiva. Prima un membro del senato statunitense scrive a Blatter di assegnare il mondiale a qualche altro paese per via dei conflitti in Crimea; poi ci si mettono i calciatori come Yaya Touré che vogliono riunire tutti i calciatori di colore col proposito di denunciare la generalizzata tolleranza al razzismo da parte delle istituzioni sportive russe all’interno degli stadi; chiamando in causa le discriminazioni entrano poi in campo le istituzioni LGBT per denunciare le discriminazioni sessuali. Insomma: la situazione politica della Russia non sembra attirare molte simpatie, tralasciando le indagini per doping che stanno coinvolgendo gli atleti slavi, ma questi mondiali s’hanno da fare. Nonostante si stiano mettendo di traverso tutti, sacre scritture comprese.

L’APOCALISSE DI PYOTR

No, non si è assistito, almeno in maniera palese, ad un aumento del turpiloquio o della blasfemia in Russia, e se avete intenzione di andarvi a vedere una partita (di qualche altra nazionale) tranquilli: non c’è rischio di essere fulminati. C’è il rischio però di un’invasione di locuste. L’Apocalisse di Giovanni non c’entra, almeno si spera, ma a parlare della possibilità di questo problema ci ha pensato Pyotr Checkmaryov, supervisore della protezione delle piante al ministero dell’agricoltura russo, il quale ha dichiarato che in genere lo stato riesce a fronteggiare tranquillamente questo ricorrente problema, ma che alle locuste per natura piace il verde e la loro presenza negli stadi non sarà da escludere, anzi.

LoCuste e PRECEDENTI

Non si può dire, almeno a priori, che sia una situazione senza precedenti: nel 2014 ai mondiali in Brasile una locusta di notevoli dimensioni ha preteso il suo spazio in scena scegliendo come “spalla” colui che forse più di tutti era sotto i riflettori: James Rodriguez. Il ragazzo segnava su rigore l’unico goal della sua Colombia in semifinale con il Brasile, raccoglieva la palla dalla rete avversaria e correva verso la propria metà campo desideroso di recuperare lo svantaggio ed esultando per la rete. Non si era accorto però che nel mentre qualcosa di molto grande e molto verde gli si era adagiato sul braccio.
Il rischio, stavolta, è presumibilmente più alto vista l’insistenza di questi insetti ad accompagnare in massa le fresche estati russe. James Rodriguez è avvisato e probabilmente la FIFA doterà l’arbitro di un altro prodotto: oltre alla bomboletta per fissare la distanza da rispettare in barriera sarà utile un piccolo spray repellente. Magari Rodriguez potrebbe farne il testimonial commerciale.

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