Mondiali femminili, è Odegaard contro Hegerberg: “Non ha trovato niente di meglio da fare che rinunciare a poche ore dall’inizio?”

Mondiali femminili, è Odegaard contro Hegerberg: “Non ha trovato niente di meglio da fare che rinunciare a poche ore dall’inizio?”

Due stelle del calcio norvegese a confronto. Da una parte Martin Odegaard, il talento predestinato che da quando ha 15 anni è al Real Madrid. Dall’altra Ada Hegerberg, Pallone d’Oro in carica. Che in Francia non c’è perchè ha deciso di boicottare il mondiale femminile. Facendo arrabbiare non poco il collega!

di Redazione Il Posticipo

Il mondiale femminile è appena iniziato, ma le polemiche arrivano da lontano. E arrivano da Oslo. Due stelle del calcio norvegese a confronto, seppur mediatico. Da una parte Martin Odegaard, il talento predestinato che da quando ha 15 anni è al Real Madrid. Dall’altra la miglior giocatrice del mondo, Ada Hegerberg, Pallone d’Oro in carica, quattro volte vincitrice della Champions League con la maglia del Lione e con valanghe di gol. La Hegerberg in Francia non c’è. L’attaccante, a cui durante la controversa premiazione a Parigi era stato chiesto di fare twerking sul palco, ha deciso di boicottare il mondiale per le disparità di trattamento la squadra femminile e quella maschile da parte della Federazione norvegese.

TEMPI SBAGLIATI? – Una scelta che ha creato parecchie polemiche, oltre ad aver privato la competizione di quella che doveva essere la stella del torneo. E contro il boicottaggio ha parlato Odegaard, attraverso il proprio profilo Instagram. Il talento classe 1998, che ha già 14 presenze in nazionale, ha criticato la scelta della Hegerberg. “Non ha trovato nulla di meglio che fare questa cosa poco prima che iniziasse il mondiale?”. In effetti la decisione della calciatrice del Lione è arrivata poche ore prima della partita inaugurale del torneo e del primo incontro della Norvegia, che anche senza di lei in campo ha comunque vinto la sua partita contro la Nigeria con un netto 3-0.

“MERITA DI MEGLIO” – Odegaard non entra nel merito della protesta o delle rivendicazioni da parte del movimento femminile, ma critica la scelta di abbandonare la nazionale in un torneo così importante. “Le ragazze si sono qualificate nel nome del nostro Paese e questa è una delle cose più importanti per un giocatore di calcio. Sono state sottoposte a una fortissima pressione negativa e la nazionale si merita di meglio”. Dall’altra parte, non è ancora arrivata nessuna risposta alle dichiarazioni di Odegaard. Ma in un’intervista, come riporta Marca, la Hegerberg ha confermato le sue accuse alla federazione, chiedendo parità non solo di salario, ma anche di trattamento mediatico. “Per le bambine norvegesi il calcio è lo sport più importante, ma non hanno le stesse opportunità dei ragazzi”. Ma in ogni caso, senza di lei in Francia, ci perde il calcio. Maschile o femminile, conta poco.

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