Mirabelli e quella ossessione croata…

Mirabelli e quella ossessione croata…

Mirabelli ha una passione per i croati: dopo Perisic e Brozovic all’Inter e Kalinic al Milan, adesso punta Nikola Moro. Prospetto di grande qualità.

di Redazione Il Posticipo

Mirabelli ha una passione per la…Croazia. I giocatori che provengono dai Balcani lo esaltano. Dopo Brozovic e Perisic all’Inter e Kalinic al Milan, gli occhi sono puntati su Nikola Moro, della Dinamo Zagabria. In questo senso, una garanzia. La “scuola” eccelle nello sfornare giocatori di livello internazionale senza soluzione di continuità.

Moro, l’Italia lo conosce bene

Il centrocampista, classe 1998, è già noto alle “cronache” italiane. Una sua rete ha eliminato l’under 17 dalla corsa ai mondiali di categoria. Al netto della prodezza contro gli azzurri, il trequartista è già nel mirino di diversi top club europei. Trequartista tipicamente balcanico: elegante, tecnico, con grande senso della posizione, catalizza il gioco ed è un punto di riferimento per la squadra. Ha già una grande maturità, anche tattica: a differenza di molti suoi coetanei, non ama la giocata fine a se stessa. Si specchia poco e concede molto, giocano con e per i compagni. Ricorda molto da vicino Modric: paragone impegnativo ma calzante per le caratteristiche di un ragazzo ambidestro, capace di giocare nello stretto e dettare tempi di gioco anche da trequartista.

Che cosa darebbe al Milan

Il ragazzo è pronto per il grande salto. Anche la Dinamo del resto, ha già messo in vetrina il gioiellino. Moro, al Milan, donerebbe quel cambio di passo e imprevedibilità negli ultimi 30 metri, collegando i reparti: ha un buon passo che gli permette di percorrere il campo in verticale senza difficoltà, sgusciando da desta al centro e cercando lo scambio o l’assist. Se serve, ha anche la “castagna” forte e precisa che lo rende insidiosissimo dalla media distanza e sui calci piazzati. Nikola ha anche in dote un tiro forte e preciso può rendersi pericoloso dalla distanza e sul calcio piazzato.

Si può fare, ma in fretta

Ovviamente il ragazzo ha anche dei difetti: il più grande è la continuità di rendimento che lo accomuna con molti suoi connazionali. Moro fatica a essere presente a se stesso per tutti i 90’ di gioco e tende a incupirsi se relegato in schemi rigidi. Va lasciato libero di seguire istinto e talento. Il Milan, intanto, ne segue la crescita. L’affare si può chiudere, ma in fretta. Vi sono diversi top club sulle sue tracce e se arrivano inglesi e spagnoli e si scatena l’asta, diventa un obiettivo impossibile.

 

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