Minacce telefoniche, Ramos costretto a cambiare numero

Minacce telefoniche, Ramos costretto a cambiare numero

Continua la campagna anti-Sergio Ramos dopo l’intervento che ha costretto Momo Salah a lasciare il campo nella finale di Champions League.

di Redazione Il Posticipo

Continua la campagna anti-Sergio Ramos dopo l’intervento che ha costretto Momo Salah a lasciare il campo nella finale di Champions League. Dopo gli attacchi sui social network, i giudizi non proprio lusinghieri di ex calciatori e addetti ai lavori, le petizioni online e persino un’astrusa richiesta di risarcimento danni da parte di un avvocato egiziano, però, la situazione sta decisamente sfuggendo di mano ai denigratori del Gran Capitan. Che, da quello che riporta la testata spagnola Cope, ripresa anche da Marca, sarebbe stato costretto a cambiare numero di telefono dopo alcune telefonate di minacce ricevute nei giorni successivi alla vittoria di Kiev.

MINACCE DI MORTE – Un po’ come accaduto al collega Karius, protagonista anche lui (seppure in negativo) della finalissima di Champions, sarebbero arrivate chiamate da numeri sconosciuti, in cui Sergio Ramos e la sua famiglia avrebbe ricevuto minacce anche di morte. Una situazione pesante, che avrebbe portato un po’ di inquietudine in casa del capitano del Real. Che è abituato a ricevere parecchi insulti sui social network, ma che di certo non si aspettava un’invasione così pesante della sua vita privata. Al punto da prendere un paio di decisioni importanti: chiamare la polizia per indagare sui colpevoli delle chiamate e, siccome la prudenza non è mai troppa, anche cambiare numero di telefono.

ODIO SOCIAL – Nel frattempo Ramos si è anche dedicato ad altro, pubblicizzando sui suoi profili social la canzone ufficiale della Spagna per la Coppa del Mondo. Un brano dal titolo significativo, “Otra estrella en tu corazon”, un’altra stella nel cuore. Quella che significherebbe il secondo mondiale, stavolta da vincere da capitano. Ma anche in questo caso, il leader delle Furie Rosse non è rimasto immune dagli interventi poco opportuni dei suoi follower. “Il killer di Momo Salah”, richieste di squalifica e molti post in arabo. Pare comunque evidente che la situazione non si calmerà finchè Salah…non metterà piede in campo durante i Mondiali. E a questo punto, probabilmente anche Ramos non vede l’ora.

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