Milik-Diawara, il Napoli ha fatto…15

Milik-Diawara, il Napoli ha fatto…15

Il polacco ed il guineano si candidano per fare (realmente) parte di questa rosa; due cambi importanti, di qualità, in grado di fare la differenza. Come accaduto contro il Chievo, per l’ennesima rimonta stagionale del Napoli.

di Mattia Deidda

Il Napoli vince all’ultimo respiro la sfida contro il ChievoVerona. Bastano quattro minuti ai partenopei per ribaltare il risultato e continuare a mantenere viva la corsa Scudetto. Milik e Diawara gli eroi di giornata, pronti a regalare a Sarri due opzioni in più per il finale di stagione.

Milik-Diawara, il Napoli ha fatto…15

Sarri tira un sospiro di sollievo e ritira la bandiera bianca pronta a sventolare sul campionato. Perdere oggi avrebbe significato scendere a sette lunghezze dalla Juventus: un numero esagerato, nonostante ci sia ancora lo scontro diretto da giocare. Il merito della vittoria, ovviamente, va diviso tra i cambi effettuati e le giocate in campo (splendido l’assist di Insigne per il gol del pareggio). Ma l’attenzione principale non può che essere catturata da Milik e Diawara. Il centravanti, in una stagione estremamente sfortunata (l’ennesima), mette l’incontro in parità e libera la mente della squadra dal pensiero del fallimento. Ed insieme a Diawara regala una domenica di festa al San Paolo.

Il polacco ed il guineano si godono il momento, candidandosi per fare (realmente) parte di questa rosa; due cambi importanti, di qualità, in grado di regalare alla squadra una diversa maniera in cui cercare la via del gol. La palla, adesso, passa a Sarri, che nel finale di campionato si ritrova quindici giocatori su cui poter fare totale affidamento: un grande passo in avanti rispetto l’inizio di stagione, dove si parlava solamente degli undici titolari più l’aggiunta di Zielinski e (per forza di cose) di Mario Rui. Adesso, nel rush finale, non è più ammissibile di parlare di panchina corta.

La forza delle grandi

Una vittoria in rimonta, l’ennesima di questa stagione. Il Napoli conosce le proprie debolezze tanto quanto la propria forza: anche in svantaggio, i giocatori in campo non smettono mai di proporre il proprio gioco, consapevoli di raggiungere, in un modo o nell’altro, la via del gol. In questa stagione, gli uomini di Sarri hanno portato in classifica 25 punti da situazioni di svantaggio: otto vittorie ed un pareggio (solamente Juventus e Roma sono riuscite a mantenere il risultato di vantaggio). Una statistica con due significati: il primo è che la squadra concede troppo, non ancora in grado di dominare sempre l’avversario, il secondo, il più importante, è che non si dà mai per vinta.

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