Bonucci e Donnarumma, la Copp(i)a dei…Campioni

Bonucci e Donnarumma, la Copp(i)a dei…Campioni

L’ottavo di finale con l’Arsenal, al netto del fascino, è importante anche per il mercato rossonero. Specialmente per i big finiti nel mirino dei top club.

di Redazione Il Posticipo

Un ottavo di Europa League che vale la Copp(i)a dei Campioni. Il Milan sfida l’Arsenal e il…PSG. Il fallimento tecnico della squadra francese fa tremare mezza serie A. La carta di credito dello sceicco ha plafond illimitato e non è per nulla da escludere, specie se la futura guida tecnica sarà (come molto lascia credere) un italiano, che possa partire l’assalto alla diligenza rossonera.

Europa che conta

In questo senso, il passaggio del turno ha un doppio valore. Se il Milan passa il turno, elimina una delle potenziali vincenti dell’Europa League. E, nello stesso tempo, si rilancia nelle ambizioni: eliminare l’Arsenal significa una candidatura forte alla vittoria finale. E andare avanti in Europa fino a portare a casa il trofeo, vorrebbe dire entrare in Champions, anche non riuscendo a raggiungere il quarto posto in campionato. Il che ridurrebbe al minimo i rischi di un probabile assalto ai gioielli rossoneri. In primis Donnarumma e Bonucci.

Il Psg ha nel mirino Bonucci

Leonardo Bonucci è da tempo nel mirino di top club europei. Paradosssalmente agevolati dal pessimo avvio di stagione del capitano rossonero. Una leva da utilizzare per offrire scenari diversi a chi non è mai salito sul tetto d’Europa. Bonucci ha solo sfiorato la Champions con la Juventus e adesso ha la grande possibilità di mostrare quanto la sua esperienza sia fondamentale in gare che, come dice anche Gattuso, alzano e di parecchio l’asticella della difficoltà. Premesso ciò, il centrale rossonero ha anche legittime ambizioni. E in una stagione iniziata male può ancora regalarsi soddisfazioni e trofei. A questo livello, sono le vittorie a fare la differenza. E un Bonucci, che vive e si nutre di motivazioni, vorrà sempre giocare gare del genere. Se il Milan glielo permetterà, il difensore non ha alcun motivo di svestire i colori rossoneri.

Donnarumma, l’idea di un futuro migliore

Donnarumma è il secondo indiziato, ma forse il primo per esigenze specifiche del PSG. È un portiere di livello assoluto. Come trattenerlo? Beh, l’idea di un Milan competitivo ad alti livelli può solo aiutare. Rafforzerebbe la consapevolezza che restare a Milano non significhi accontentarsi di un proscenio di livello inferiore, ma far parte di un progetto tecnico importante, ambizioso ma non a lunga gittata. Eliminare l’Arsenal si traduce in un messaggio forte e chiaro: anche il Milan nell’immediato futuro può regalare titoli e vetrina internazionale. A tal punto da instillare il dubbio che il trasferimento da Milano a Parigi, al netto del portafoglio, sia un passo indietro dal punto di vista professionale per ambizioni e prospettive.

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