Milan-Morata, ritorno di fiamma?

Milan-Morata, ritorno di fiamma?

Il Milan torna su Morata e pur di arrivarci è pronto a sacrificare la maggior parte del budget destinato al prossimo mercato. La priorità è per il reparto avanzato, dato che la difesa funziona.

di Redazione Il Posticipo

Milan, tutto sull’attaccante. Alvaro Morata. Sfiorato solo lo scorso anno, ma poi lasciato cadere. Questione di costi. Beh, questa volta il Milan, complice il lavoro di Gattuso, potrebbe non badare a spese. Una scelta necessaria. E, alla luce dei fatti, anche giusta. Fassone e Mirabelli pianificano il mercato secondo le (rinnovate) esigenze di una squadra che ha cambiato pelle e atteggiamento.

MORATA – Lo spagnolo e il Milan sono già stati molto vicini. Poi la società rossonera ha virato su altri obiettivi. Morata è andato a Londra, ma non è per nulla felice della propria esperienza nel calcio inglese. La fisicità della premier non si adatta al suo calcio, molto tecnico. Conte gli ha preferito Giroud. Quanto basta per consegnare, di fatto, il foglio di via a un attaccante che comunque non si è mai ambientato a Londra. Morata è un latino nel senso più pieno del termine. Ha bisogno di fiducia e di un paese che non sia di cultura anglosassone.

GARANZIE – Lo spagnolo tornerebbe di corsa in Italia. Su di lui c’è anche la Juventus, ma solo se riuscisse a vendere Dybala. Il Milan, però, gli offre maggiori garanzie tecniche: un posto da titolare fisso, certo e indiscutibile. Abbastanza per farsi preferire. Resta da sciogliere il nodo legato all’operazione, che fra costo del cartellino e ingaggio si avvicina ai tre zeri. Tanto. Moltissimo. Quanto basta per prosciugare, in sostanza, la quota destinata al mercato. Al Milan, però, avrebbero compiuto una scelta.

GRAZIE RINO – L’operazione è fattibile grazie alla cura Gattuso: il Milan non è totalmente da rifare. Il tecnico calabrese ha recuperato buona parte del mercato estivo (Bonucci, Kessie, Biglia) e rivitalizzato calciatori che sembravano involuti (Calabria, Suso, Romagnoli). L’unico reparto che non ha risposto alle sollecitazioni è l’attacco. Né Kalinic, né Silva né Cutrone sono ancora pronti. Ecco perché si sarebbe deciso di puntare la maggior parte del budget destinato al mercato per un top player in avanti. Che sarebbe stato individuato nello spagnolo. E quindi a Milano potremmo assistere ad un film già visto: assalto a Morata, parte seconda. Che sia la volta buona?

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