Milan, un piano per il ritorno di Thiago Silva

Milan, un piano per il ritorno di Thiago Silva

Un altro giocatore brasiliano sulle orme di Kakà. Anche Thiago Silva potrebbe compiere giri immensi per poi tornare a Milano. L’idea stuzzica la dirigenza…

di Redazione Il Posticipo
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Un altro giocatore brasiliano sulle orme di Kakà. L’idea è stuzzicante e non spiacerebbe affatto concretizzarla. Il rientro alla base, dopo giri immensi e ritorni, è quello di Thiago Silva, in rotta con Parigi e con il Paris Saint-Germain.

THIAGO SILVA, UN ADDIO INEVITABILE? – Thiago Silva ritiene, come molti altri, chiuso il proprio periodo a Parigi. L’addio di Emery e la probabilissima rifondazione rendono piuttosto complicata la permanenza di un giocatore che viaggia verso i trentatré anni e potrebbe, dunque, non essere al centro del progetto tecnico futuro. Thiago Silva non ha alcuna intenzione di sentirsi un peso e preferirebbe lasciare la capitale francese. L’idea di una nuova sfida lo attrae parecchio. E il Milan, al netto della carta d’identità, sarebbe pronto ad offrigli una maglia. Una scelta stuzzicante e insieme complicata. Il brasiliano ha un prezzo sui dieci milioni di euro, tutto sommato accessibile. Il problema è un contratto molto ricco (12 milioni di euro) e in scadenza nel 2020. Non è un problema di ingaggi, quanto di equilibri interni. Ecco perché la soluzione potrebbe essere un prestito con diritto di riscatto nel 2019 in modo da posticipare l’acquisto e riformulare un contratto sino  al 2021 per “spalmare” lo stipendio.

PRO E CONTRO DI UN RITORNO CLAMOROSO – Thiago Silva è una certezza. Il calciatore non ha avuto particolari problemi fisici e tecnicamente non si discute. In assoluto fra i migliori interpreti del ruolo, abbina fisico, tecnica, senso della posizione e leadership. Il nome è “pesante”. Un giocatore da Milan, insomma, che sarebbe accolto con omogeneità di giudizio. In coppia con Bonucci o in un trio difensivo con Romagnoli creerebbe una diga pressoché insuperabile. Resta solo da capire quanto sia pronto per tornare in un campionato comunque più competitivo rispetto alla Francia. La scelta sarebbe senza dubbio romantica, ma gli ultimi ritorni non sono stati esattamente esaltanti. Nè Kakà né Shevchenko hanno brillato nella loro seconda vita rossonera. Thiago Silva, però, sembra ancora nel pieno delle proprie risorse fisiche e agonistiche. Il Mondiale, in questo senso, potrà dire molto. Alzasse la Coppa a Mosca, sarebbe pronto ed entusiasta per una nuova sfida. E il Milan pronto a raccoglierla?

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