Milan, tre moschettieri e… tutti (i soldi) per uno

Milan, tre moschettieri e… tutti (i soldi) per uno

Il Milan riparte dai tre moschettieri di Gattuso e da un nuovo corso. Cambio di strategia in casa rossonera. Si spinge per calciatori esperti.

di Redazione Il Posticipo

Tre moschettieri, un cambio di rotta. Il nuovo corso rossonero parte anche da nuovi finanziatori. Abbastanza per parlare di rivoluzione? Più che altro, di ricostruzione, partendo da alcuni presupposti differenti rispetto al recente passato.

SCOMMESSE – In primis, addio scommesse. Il Milan edizione 2018/19 si dovrà reggere solo su certezze. Calciatori anche costosi, purché pronti e già rodati in campionato. Possibilmente in serie A o in tornei di altissimo livello internazionale. I dettami sono chiari: meglio investire tutto il budget in uno o due elementi capaci di incidere sulla squadra in termini di reti, esperienza e carattere, piuttosto che “spalmare” la somma destinata alla campagna acquisti in cinque o sei calciatori di livello medio alto ma non di assoluto spessore.

MOSCHETTIERI – Giocatori di cui si può fidare ciecamente. Come dei moschettieri di Gattuso. Tre acquisti della nuova stagione. Uno, il Milan ce l’aveva in casa. Cutrone. Calciatore di grandissima personalità, non eccelsa tecnica ma “affamato”. L’attaccante ha la giusta dose di veleno. Quanto basta per guadagnarsi, l’unico di chi alberga negli ultimi sedici metri, la conferma. L’altro profilo è Kessie, centrocampista che quasi raccoglie l’eredità dell’attuale allenatore rossonero. Grinta, sostanza e lotta al servizio della squadra. Ultimo, anche in senso non figurato, ad essere entrato nella schiera degli intoccabili, Leonardo Bonucci. Il capitano rossonero, dopo un avvio complicato è tornato leader tecnico ed emozionale del gruppo. Si parte da questi tre, per costruire una squadra forte. Nel senso pieno del termine.

FINANZIATORI – Resta da capire da dove arriveranno i soldi necessari per il finanziamento dei nuovi acquisti: la società punta molto sulle operazioni di contorno che, unite alla cessione di un attaccante (Kalinic, Suso o entrambi) potrebbero generare un tesoretto assestabile fra i 40 e i 60 milioni di euro, compresi i soldi risparmiati per gli ingaggi. I nomi di chi è destinato a lasciare? Beh, Abate, Antonelli, Mauri, Gomez, cui vanno aggiunti i soldi del riscatto di Bacca. E questi milioni, come verranno spesi? Più che uno per tutti, forse…tutti per uno. Morata?

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