Il peggior Incubo di Gattuso

Il peggior Incubo di Gattuso

Milan-Napoli rappresenta il peggior incubo di Gattuso: squadra un po’ stanca e senza lo stimolo della Champions. C’è il rischio di deconcentrarsi?

di Redazione Il Posticipo

Il peggior incubo di Gattuso. La decontrazione. Il Milan non è stanco, ma ha le mani sui fianchi. Umanissimo rifiatare dopo una rincorsa che, paradossalmente, potrebbe danneggiare la squadra. Il sogno quarto posto è sfumato. E anche l’adrenalina?

EFFETTO GATTUSO – Attenzione, però, a non restare fra color che son sospesi nella terra di nessuno. Gattuso, in questo senso, dovrà impegnarsi molto. L’obiettivo del tecnico è chiarissimo. Tenere tutti sulla corda e difendere il sesto posto dall’assalto della Fiorentina, tornata prepotentemente in corsa per l’Europa. Il rischio c’è e potrebbe materializzarsi specialmente se vi sarà un approccio sbagliato al match. Via dunque infradito e pantaloncini corti. Al netto del primo calco, il Milan ha ancora tanto da fare. E un tecnico che non vuole mollare di un centimetro. Specialmente contro Sarri, che sente molto “vicino” anche a livello epidermico.

COPPA ITALIA – Obiettivo Europa League, dunque, raggiungibile anche attraverso la vittoria del trofeo nazionale. La Coppa Italia. A poco più di venti giorni dalla finale dell’Olimpico, Gattuso non vuole perdere di vista il campionato e lasciare alcunché di intentato. Anzi l’organico e le forze a disposizione vanno canalizzate il più possibile verso il miglior risultato possibile. Del resto, non vi sono alternative: vincere aiuta a vincere e l’asticella si alza sopratutto acquisendo consapevolezza e autostima.

NAPOLI – In questo senso arriva l’avversario “migliore” per tenere la concentrazione altissima. Il Napoli gioca un calcio “da mal di testa” quindi non è il caso di offrigli il fianco. Anche perchè le spalle sono scoperte dall’assenza della coppia centrale che, evidentemente, condizionerà la gara. Non a caso il tecnico calabrese opterà per il vecchio adagio: se non puoi frenare, accelera. Una gestione aggressiva della gara, portando pressione nella metà campo azzurra, proprio per evitare che gli ospiti, preso il pallino del gioco, possano giocare con pallone e cronometro per mandare fuori giri il centrocampo rossonero che negli ultimi tempi sembra avere le ruote un po’ sgonfie.

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