Milan, un sogno chiamato Benzema?

Milan, un sogno chiamato Benzema?

L’arrivo di Lewandowski al Real libera di fatto Benzema. Il franco algerino non avrebbe più spazio a Madrid e potrebbe cercare spazio altrove. E al Milan lo hanno sempre stimato molto…

di Redazione Il Posticipo

Kalinic scaricato? Di certo la situazione del croato non è semplice. Gattuso non lo ha convocato per scelta meramente tecnica. Lo ha visto svogliato e demotivato in allenamento. Un ulteriore indizio. L’avventura dell’ex viola è agli sgoccioli. E il Milan ha bisogno di un sostituto. L’idea era Dzeko, ma il bosniaco da Roma non si muove. Allora si punta…Benzema. Impossibile? Neanche tanto.

Benzema, una vita all’ombra di CR7

Il centravanti del Real ha una militanza quasi decennale con le merengues, ma mai come quest’anno sembra vicino all’addio. Una vita all’ombra di Cristiano Ronaldo. Impossibile soffiargli il posto. Al massimo, ci si può giocare insieme. In questo senso il portoghese, consapevole delle difficoltà del compagno, gli ha offerto una mano. Non il Real, che ha puntato Lewandowski. L’eventuale arrivo del polacco chiuderebbe le porte al centravanti di scorta, che ne prenderebbe atto preparando i bagagli.

Al Milan da protagonista

La BBC sembra destinata a sciogliersi. E se dovesse lasciare Madrid, Benzema ambisce a una squadra che lo renda protagonista indiscusso e indiscutibile. Di certo, al Milan troverebbe l’ambiente ideale. Una squadra pronta ad accoglierlo e un entusiasmo trascinante. Del resto, piazzare un colpo del genere significherebbe rilanciare in grande le ambizioni rossonere, dopo un’annata difficile. Resta da capire come sia possibile piazzare il colpo.

Operazione complicata ma fattibile

Benzema ha un contratto in scadenza nel 2021 e guadagna 7 milioni di euro l’anno. L’ingaggio da top player non è un problema. Anche Bonucci guadagna più o meno quelle cifre. Il problema è arrivare ad accontentare le merengues che comunque chiedono almeno una cinquantina di milioni. Vi sono due modi per arrivarci. Il primo: vendere Kalinic ai cinesi o a qualche squadra di Premier che ha ancora fiducia in lui e incassare una trentina di milioni per finanziare in parte l’operazione. La seconda è più tortuosa: un prestito con obbligo di riscatto nel 2020, una formula stile Kessie, in modo da mettere in bilancio l’operazione di acquisto del cartellino a giugno 2021 e limitarsi a mettere a voce bilancio solo l’ingaggio del calciatore. Non impossibile. Resta da capire la volontà del francese. La sensazione è che molto, se non tutto, dipenda da…Lewandowski. Se il polacco sceglie Madrid, innesca l’effetto domino…

 

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