Messico, il boicottaggio contro Marquez: per lui, anche acqua diversa dai compagni!

Messico, il boicottaggio contro Marquez: per lui, anche acqua diversa dai compagni!

Da quel che riporta il New York Times, l’ex difensore di Barcellona e Verona è vittima di un vero e proprio boicottaggio sistematico. Ecco le motivazioni di questa strana faccenda…

di Redazione Il Posticipo

El Gran Capitan, l’uomo dei cinque mondiali, il simbolo stesso del Messico calcistico…boicottato? A Russia 2018, pare possa succedere anche questo. Da quel che riporta il New York Times, l’ex difensore di (tra le altre) Barcellona e Verona è vittima di un vero e proprio boicottaggio sistematico. Si allena con una maglia differente rispetto ai suoi compagni, deve bere un’acqua diversa dal resto del gruppo e non può essere intervistato davanti a banner pubblicitari o con il logo del torneo. Cosa succede? Osorio si è pentito di averlo convocato? La sua presenza è troppo ingombrante? Macchè. Secondo il NYT, Marquez è sulla lista nera del Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti.

BOICOTTAGGIO USA – Motivo? El Gran Capitan è indagato per aver contribuito al riciclaggio di denaro proveniente dai proventi del traffico di stupefacenti. E quindi, riporta il New York Times, nessuna azienda americana (ma anche nessuna banca) può avere a che fare con lui. Il che va a spiegare tutte le strane faccende che gli girano attorno. La maglia senza gli sponsor, l’acqua particolare, ma anche l’impossibilità, ad esempio, di essere nominato uomo partita, dato che il premio è sponsorizzato dalla birra americana Budweiser. Una situazione che, tra le altre cose, avrebbe creato più di qualche problema alla logistica della nazionale messicana, dato che l’alloggio di Marquez deve avvenire in luoghi che non abbiano il minimo contatto affaristico con gli USA.

NARCOTRAFFICO – E persino una parte dei fondi della FIFA (che vengono versati ad ogni Federazione che invia una squadra al Mondiale) sono stati dati al Messico attraverso un pagamento in euro e attraverso banche senza connessione statunitense. Misura inutile, dato che proprio per questi problemi, pur di giocarsi il quinto mondiale Marquez avrebbe accettato di non essere pagato in alcuna maniera. Un problema, l’indagine su Marquez e sui suoi contatti con Raúl Flores Hernández, sospettato di essere a capo di un cartello internazionale del narcotraffico, di cui è FIFA e Federazione Messicana erano già a conoscenza. E, come dimostrano diversi comunicati, i due organi hanno collaborato a risolverla nel migliore dei modi. Anche se questo significa che Marquez il suo mondiale…quasi lo sta vivendo da solo.

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