Messi, la difesa di mamma Celia: “Leo soffre e piange per le critiche che riceve”

Messi, la difesa di mamma Celia: “Leo soffre e piange per le critiche che riceve”

Le critiche ricevute dopo il penalty sbagliato contro l’Islanda hanno ferito Messi. Lo rivela la signora Celia Cuccittini, la mamma di Leo, sulle frequenze della TV argentina ‘El Trece’.

di Redazione Il Posticipo

Anche i supereroi sbagliano. Persino chi sembra perfetto può avere dei momenti di debolezza. Si può sbagliare e non farlo (quasi) mai non significa essere immune dall’errore. Ma per molti sembra davvero impossibile che un campione come Leo Messi possa tornare per un attimo tra i comuni mortali. E quando questo accade, le critiche sono molto più feroci. L’importanza, ma anche una gran bella scocciatura, di essere la Pulce, uno dei migliori calciatori del mondo. Che però è pur sempre un ragazzo di trent’anni (anche se a breve saranno trentuno), che ha le stesse emozioni e e le stesse reazioni di tutti noi. E quando i supereroi vengono attaccati…possono anche piangere.

LE LACRIME DI LEO – Lo rivela la signora Celia Cuccittini, la mamma di Leo, sulle frequenze della TV argentina ‘El Trece’. Le critiche ricevute dopo il penalty sbagliato contro l’Islanda hanno ferito Messi. Che quando non riesce a dare il massimo per l’Argentina, soffre come e più degli altri. “Il primo che desidera vincere questo mondiale è lui, vorrebbe assolutamente conquistare la Coppa. Noi soffriamo per le critiche che riceve, dicono che a lui non importa e che gioca in nazionale solo perchè deve, ma non è così. Se vedessero Leo come lo vediamo e conosciamo noi, che ogni volta soffre e piange per questa storia, cambierebbero idea. Queste critiche lo feriscono, e feriscono anche noi“.

MESSI E LA NAZIONALE – Un Messi più che umano, che dalle pressioni e dalle critiche è sì stimolato, ma anche ferito. Del resto, durante la sua ormai leggendaria carriera, di problemi del genere ne ha avuti tanti e quasi sempre legati alla Nazionale. Il Messi “troppo Europeo”, che non è il ragazzo del barrio come il suo omologo Maradona, è a volte lontano dal sentimento popolare. Da qui si è diffusa la tendenza a ritenere la Pulce quasi un corpo estraneo alla nazionale, complici anche le cocenti delusioni patite dall’Albiceleste (una finale mondiale e due di Copa America perse negli ultimi quattro anni). Molti ritengono che Messi alla maglia della nazionale debba regalare di più. Ma a sentire mamma Celia, Leo è il primo a volerlo fare. E la speranza di tutti gli argentini, Messi per primo, è che quelle lacrime di tristezza e tensione diventino di gioia a metà luglio.

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