Messi chi? In campo, Mandzukic non conosce nessuno

Messi chi? In campo, Mandzukic non conosce nessuno

Alla vigilia di Argentina-Croazia, Mario Mandzukic dà a tutti una lezione di fiducia. Certo, i termini sono poco diplomatici ma non ci si può aspettare uno stile diverso dallo juventino…

di Redazione Il Posticipo

Rispetto per tutti, paura di nessuno. Applicare questo modo di dire alla perfezione si rivela spesso complicato nel calcio. Può capitare che si manchi di rispetto all’avversario, sottovalutandolo e facendo figuracce. Quindi per equilibrare zelo, rispetto e paura, meglio seguire… il seminario organizzato da Mario Mandzukic alla testata croata Sportske Novosti, a cui viene fornito il segreto per affrontare le grandi e le piccole alla stessa maniera.

TUTTI SCONOSCIUTI – Mandzukic è roccioso. Con tutti. A prescindere. Lo dimostra l’intervista in cui fa mettere per iscritto il suo teorema anti top-player. Questa legge ovviamente vale per le squadre di club, ma anche per la nazionale. Girone non facile quello della Croazia, con la solidissima Islanda, la Nigeria e l’Argentina di Messi. Ecco, appunto, Messi chi? “Sul terreno di gioco non conosco nessuno. Quelli schierati dall’altra parte del campo al fischio d’inizio sono dei giocatori che vogliono battermi. Loro hanno questo obiettivo e io devo fare di tutto affinchè questo non accada. Vale per Messi e per chiunque altro“. L’attaccante croato si prepara ad affrontare l’Argentina come fa per ogni altra gara: con la consapevolezza e la fiducia nel gioco della propria squadra. Semplice, no?

CONCENTRAZIONE – “Se come contro la Nigeria daremo tutto, credendo in un risultato positivo, sicuramente la fortuna ci accompagnerà“. Ogni vetta è scalabile, soprattutto quando i propri compagni si chiamano Modric, Rakitic, Perisic e Kovacic. Ma nonostante questo, ci vuole il carattere di Mandzukic per approcciare una delle favorite del torneo con questa mentalità. Però il pareggio dell’Argentina con l’Islanda l’ha detta lunga sull’organizzazione di gioco dei sudamericani, mentre la Croazia ha dimostrato grande maturità nel match contro la Nigeria. “I tre punti conquistati contro la Nigeria sono importanti psicologicamente, ma ovviamente dovremo affrontare le altre squadre con la stessa concentrazione“. Se lo dice SuperMario, c’è da crederci.

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