Messi…a nudo: il più bel gol? Quello che non ti aspetti…

Messi…a nudo: il più bel gol? Quello che non ti aspetti…

In una intervista rilasciata alla FIFA, Leo Messi racconta qualcosa in più su di sè, sulle sue passioni e…indica nel gol di testa a Van Der Sar la sua rete più bella.

di Redazione Il Posticipo

Le confessioni di Leo Messi: il centravanti argentino ha concesso una lunga intervista alla FIFA alla vigilia del Mondiale e ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno sorpreso diversi appassionati. A partire da una…strana scelta sul gol cui più è affezionato. Una risposta che stupisce, ma per certi versi è comprensibile, considerando la difficoltà.

IL GOL – Ebbene, il gol a cui Messi è particolarmente legato lo ha segnato a Roma. Stadio Olimpico. Roba di nove anni fa. Un gol non bellissimo, ma particolarmente complicato per le… condizioni in cui è maturato. Di testa, in finale di Champions, per trafiggere Van Der Sar. Un omone di quasi due metri sorpreso da una “Pulce” che non arriva neanche a 170 cm? Magia del calcio e del campione capace di tutto.

MONDIALE – Tranne, ancora di vincere il mondiale… Il discorso non lo turba più di tanto: anche perché Messi è consapevole di aver raggiunto tanti altri traguardi personali. “Mi sono goduto la mia professione, ho fatto ciò che mi piace da quando ero un bambino. E sono contento di riuscirci mentre tante persone ti guardano”. Anche senza una Coppa del Mondo, non poco.

BUFFON – Segnare a Van Der Sar non deve essere stato facile. Messi però, ha trafitto altri portieri che hanno lasciato un segno nella storia del calcio. La sua classifica? “Credo che in assoluto i più grandi che io abbia affrontato siano stati Buffon e Neuer anche se Casillas è stato anche lui un grande portiere”.

GUSTI – Conclusione sui gusti personali, che hanno influenzato anche la scelta del nome dell’ultimo figlio di Messi. “Il mio piatto preferito? L’arrosto. Amo le vacanze ma in luoghi tranquilli e lontani dal caos. La migliore destinazione possibile? Un’isola, dove portare la mia famiglia. Lo stadio più bello dove ho giocato? Ovviamente il Camp Nou. Restare a Barcellona è stata la migliore decisione della mia vita, anche se ho sofferto, a volte, la lontananza da tutto ciò che avevo lasciato a casa. Se amo la musica? Certo, la mia band preferita è Los Cafres”. E la Pulce ha chiamato suo figlio Ciro in onore di un cantante punk, Demián “Ciro” Pertusi. Non certo qualcosa che ci si aspetterebbe da Messi. Ma essere il migliore significa anche saper sempre stupire.

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