Milan, ci pensa Mendes a risolvere i problemi

Milan, ci pensa Mendes a risolvere i problemi

La posizione di Mirabelli è meno solida, ma i rapporti con Mendes restano ottimi. Ed è proprio l’agente portoghese che potrebbe sistemare Andrè Silva e portare Keita…

di Redazione Il Posticipo

Milan, Mirabelli non è attaccato alla poltrona. Il direttore sportivo rossonero è pronto a lasciare il proprio ruolo, in caso la società lo ritenga necessario. Resta da capire se la dirigenza abbia intenzione di sostituirlo. I conti, con ogni probabilità, si faranno a fine stagione. E comunque vada finire, i rapporti resteranno buoni. Ancora ottimi, invece, quelli con Jorge Mendes, pronto a “ricostruire” il Milan a costi sostenibili e sull’asse Milano-Montecarlo.

SILVA – A Milano c’è un calciatore piuttosto scontento. Andrè Silva. Il portoghese, dopo i due gol consecutivi segnati a Genova e a San Siro contro il Chievo, si è nuovamente eclissato. La luce sembrava accesa. Invece è stato solo un sussulto. Non esattamente ciò che si aspettava Gattuso. Né quello che immaginavano i tifosi rossoneri. Nella volata per l’Europa League l’apporto del procuratore portoghese potrebbe essere decisivo. E lo renderebbe, soprattutto, più appetibile sul mercato. L’idea di Mendes è di piazzarlo al Monaco, con cui ha ottimi rapporti. Silva ha grande considerazione nel Principato e il campionato francese forse è più adatto alle sue caratteristiche. In Costa Azzurra, fra l’altro, c’è chi tornerebbe anche a piedi in Italia.

KEITA – Il “baldo giovane” Keita non si è mai ambientato oltralpe ed è stato già in passato molto vicino al Milan. Anche lui si è svalutato, dopo essere stato pagato 30 milioni di euro pur essendo in scadenza di contratto. In campionato ha un rendimento accettabile (otto gol e cinque assist in ventitré presenze) ma un minutaggio piuttosto esiguo e c’è la sensazione che il Monaco non sia la sistemazione ideale. La scorsa estate poteva mettere piede a Milanello, ma poi, per motivi di opportunità, soprattutto economiche, la Lazio ha preferito cederlo all’estero.

CONTI – E adesso? La soluzione ottimale per Keita sarebbe un rientro in Italia vestendo il rossonero e il trasferimento, in contemporanea, di Silva a Montecarlo. Un’operazione che renderebbe tutti felici. Resta da capire quali siano le possibili condizioni dello scambio. Il Milan dovrà muoversi entro margini ristretti e non può generare minusvalenze. Dunque bisognerà trovare la soluzione migliore sia dal punto di vista economico che tecnico. Un doppio prestito con obbligo di riscatto? Idea plausibile. Che potrebbe piacere ai calciatori, ma soprattutto ai conti del club.

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