Matic: “Non indosso il papavero sulla maglietta perché mi ricorda quando in guerra…”

Matic: “Non indosso il papavero sulla maglietta perché mi ricorda quando in guerra…”

Il centrocampista del Manchester United, Nemanja Matic, ha spiegato sui social network il motivo per cui non ha voluto applicare sulla propria maglia lo stemma del papavero per la commemorazione dei militari morti in guerra.

di Redazione Il Posticipo

“Dormi sepolto in un campo di grano, non è la rosa non è il tulipano, che ti fan veglia nell’ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi” così cantava Fabrizio De André in una delle sue più celebri canzoni sulla guerra. Il papavero è una simbologia ricorrente quando si tratta delle vittime di una guerra. Allo scopo di ricordare i militari caduti della prima guerra mondiale, è dal 1919 che nel Regno Unito l’11 novembre si celebra il Remembrance Day, nel giorno del primo anniversario dell’armistizio che ha posto fine alla Grande Guerra. Oggi, la ricorrenza è mirata a ricordare tutti i soldati caduti in guerra. Nelle ultime settimane, proprio per la celebrazione del Remembrance Day, le società sportive inglesi hanno posto sulle maglie dei calciatori una toppa con un papavero ma c’è qualcuno che ha deciso di non esibirlo.

CHE SUCCEDE? – Già la scorsa settimana la mancata esibizione del papavero da parte del centrocampista del Manchester United, Nemanja Matic aveva suscitato qualche polemica. Si pensava che potesse essersi staccata la toppa commemorativa (anche perché si vedeva l’alone lasciato dalla stessa sulla maglia), o che ci fosse stato un errore da parte dei magazzinieri o che l’atleta fosse ostile alla celebrazione di per sé, ma la terza ipotesi era stata scartata da molti in quanto molti scatti degli anni precedenti immortalavano Matic con il papavero sul kit da gioco.

IL MOTIVO – Il centrocampista serbo ha usato i social network per fare chiarezza sulla questione: “Comprendo pienamente il motivo per cui gli altri indossino i papaveri, rispetto completamente il diritto di ognuno a farlo e ho la completa compassione per coloro che hanno perso i loro cari a causa dei conflitti. In ogni caso, per me è soltanto un ricordo di un attacco subito quando ero un dodicenne spaventato che viveva a Vrelo mentre la mia terra veniva devastata dai bombardamenti in Serbia del 1999. Sebbene lo abbia fatto in precedenza, dopo una riflessione, credo che non sia giusto che io indossi il papavero sulla mia maglia. Spero che tutti possano capire le mie ragioni ora che le ho fornite e posso concentrarmi su come aiutare la squadra per le partite a venire”.

PRECEDENTI – ‘La guerra di Piero’ non è l’unica canzone che si può citare in questa sede, visto che, ci sono dei precedenti. La canzone in questione è ‘Sunday Bloody Sunday’ degli U2. Anche James McClean, centrocampista dello Stoke, si è sempre rifiutato di indossare il papavero. In quanto nordirlandese, ma profondamente anti-britannico ( al punto di essere stato naturalizzato dall’Irlanda…del Sud), porta con sè la memoria del Bloody Sunday che ha visto nel 1972 ventotto civili della stessa città in cui è cresciuto uccisi dall’esercito britannico. McClean è stato pesantemente contestato in passato mente Matic, sotto al suo post su Instagram potrà notare tanti commenti che recitano “Respect!”.

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