Silva sembra Massaro, l’uomo della Provvidenza…

Silva sembra Massaro, l’uomo della Provvidenza…

Andre Silva, due indizi fanno una prova. L’uomo della Provvidenza del Milan regala sei punti nei minuti finali a un Milan che continua a sognare la Champions

di Redazione Il Posticipo

Se due indizi fanno una prova, Andrè Silva è un calciatore restituito al Milan. Due gol e sei punti restituiscono dignità al portoghese, ormai passato da oggetto misterioso a uomo della provvidenza. Gattuso ha trovato l’uomo che lo può trascinare in Champions. E Silva ricorda da vicino Daniele Massaro. Uomo della Provvidenza che salta fuori dal nulla e risolve partite delicate.

Cutrone e Silva, convivenza possibile?

Resta da capire, adesso come possa convivere una coppia, quella tra il portoghese e il giovanissimo Cutrone divenuta così prolifica. Per caratteristiche, i due possono giocare insieme: Silva è più attaccante di manovra rispetto all’azzurro che conserva caratteristiche più da opportunista. Sia chiaro, anche Silva è un finalizzatore, ma rispetto al suo collega ha più capacità, anche tecniche, di dialogare con i compagni e giocare con e per la squadra. Certo, non gli si può chiedere il ruolo di regista di centrocampo ma può senza dubbio uscire dal perimetro d’area, purché non ne sia troppo lontano. In altre parole: Silva può ricevere pallone anche spalle alla porta, ma il suo raggio d’azione va circoscritto agli ultimi 25 metri. Cutrone invece è un rapace d’area. Il gol del pari fotografa le caratteristiche del calciatore, abilissimo a rubare l’attimo più che a partecipare al gioco.

Per farli giocare insieme qualcuno è di troppo

Resta anche da risolvere un secondo quesito: per permettere la coesistenza di Cutrone e Silva, qualcuno è di troppo. Si tratta comunque di due calciatori che hanno bisogno di essere riforniti con una certa continuità. Ciò si traduce nella necessità, pressoché assoluta, di lasciare in campo Calhanoglu e Suso. Due uomini che alternano assist e gol. Specialmente il turco appare in grande crescita. Chi esce? Fra Biglia, Kessie e Bonaventura, qualcuno è di troppo. L’ivoriano appare intoccabile, perché garantisce pressing, corsa e transizione. Dunque il cerchio si restringe. Sempre che Gattuso non scelga i cambi in corsa…

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