Marko Johansson: uno svedese per l’Italia

Marko Johansson: uno svedese per l’Italia

Milita nel Trelleborgs ma il suo cartellino da professionista è nelle mani del Malmö. In Europa ha ormai diversi ammiratori e tra le italiane spuntano due squadre che ne hanno o (con buona probabilità) avranno bisogno.

di Riccardo Stefani

Senza cadere in spiacevoli sorprese possiamo dire che, almeno in teoria, a Marko Johansson non manca nulla per provare a calcare dei palcoscenici prestigiosi. In effetti nella sua stagione al Trelleborgs dello scorso anno, ha dimostrato di non temere la continuità e soprattutto di permettere alla squadra di non chinare il capo per più di otto volte in tutta la stagione. Tutto questo già lo rende abbastanza invitante agli occhi di tutti quei DS che cercano di rinforzare la squadra nel più arretrato dei reparti del campo ma, c’è dell’altro. È giovane; tanto giovane, tanto da militare nella nazionale under 19 svedese e costa poco e con quello che il giocatore medio di una big italiana prende in sei mesi ce lo si può aggiudicare.

Milita nel Trelleborgs ma il suo cartellino da professionista (e di conseguenza il guadagno) è nelle mani del Malmö. E Johansson è un classe ’98 che con i suoi numeri (anche quelli anagrafici e metrici) ha attirato le attenzioni di diversi club europei. Tra questi ce ne sono in particolare anche due italiani che si guardano attorno nel panorama dei guanti papabili per motivi diversi ma, con buona probabilità, con lo stesso livello di urgenza: Roma e Napoli.

Futuro A ROMA?

A Roma, Marko Johansson sembra essere un osservato speciale ed il motivo è piuttosto semplice: con la stagione che sta disputando Alisson e le indiscrezioni di mercato che circolano sul suo conto, potrebbe essere complicato riuscire a trattenerlo. Alle spalle del numero uno carioca c’è sempre quel Lukas Skorupski, arrivato a Roma come giovane di prospettiva e finito a fare il secondo di qualcuno che, più giovane di lui, la prospettiva l’ha anticipata. A Empoli ha fatto molto bene e anche nelle poche apparizioni in giallorosso non ha sfigurato. Poi c’è Bogdan Lobont, che però è diventato ormai un punto fermo dello spogliatoio e con buona probabilità finirà la carriera a Roma senza pretese sul minutaggio andando soltanto a modificare il contratto per collaborare con il preparatore dei portieri.

Johansson potrebbe arrivare a Trigoria: è interessante e costa poco, cosa da non sottovalutare per le casse giallorosse e dopo un’attenta valutazione da parte del mister si capirà se possa essere utile, magari iniziare facendo il secondo ad Alisson. Del resto in Svezia i romanisti sono tanti, chissà che anche Marko non reciprochi la simpatia.

O A NAPOLI?

A Napoli la situazione è diversa: un portiere serve. Punto. Reina ha mercato e sembra ancora ai ferri corti con il club azzurro dopo le vicende della scorsa estate ma da gran professionista continua a mettere tutto il suo talento e tutto il suo carisma a servizio della squadra di Sarri. Certo, in estate le cose potrebbero cambiare e allora Rafael, potrebbe non bastare. Anzi, sicuramente non basterà, visto che anche il brasiliano in estate aveva manifestato un po’ di malcontento e il suo agente aveva parlato di squadre interessate a lui. Johansson sarebbe un’ottima soluzione per i partenopei, esattamente come per il discorso Roma: potrebbe partecipare alle audizioni come numero uno, e chissà, magari vincerle, oppure potrebbe fare il secondo in caso arrivi uno dei sogni proibiti: Perin o Rulli.

In ogni caso Marko Johansson è un nome da segnarsi, che finisca in una di queste squadre o meno. Poi, quello dei portieri è sempre un argomento spinoso per il quale farebbe comodo il parere di un addetto ai lavori, ma c’è tempo e come potrebbe dire lo stesso portiere “vi får se”: si vedrà.

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