Marchisio, quale futuro? Per lui ultimo derby d’Italia?

Marchisio, quale futuro? Per lui ultimo derby d’Italia?

Claudio Marchisio torna fra i convocati ma ogni probabilità non farà parte neanche di questo derby d’Italia. Come quello d’andata. Un addio annunciato?

di Redazione Il Posticipo

C’era una volta il derby d’Italia con i simboli delle due squadre in campo. Buffon dirà addio a San Siro, ma questa Inter-Juventus potrebbe essere l’ultima volta anche per Claudio Marchisio. Il centrocampista è nella lista dei convocati di Allegri ma con ogni probabilità non è destinato a scendere in campo.

MARGINI – Una stagione da simbolo non giocatore. Marchisio, al netto della sua Juventinità che trasuda da tutti i pori, è ai margini del progetto tecnico di Max Allegri. I rapporti con l’allenatore non sarebbero straordinari, complici anche alcune scelte accettate con professionalità ma mai completamente digerite. Basti pensare alla partita d’andata, quando l’allenatore bianconero gli preferì un Khedira in difficoltà fisica. E anche in occasione del match di ritorno, nella migliore delle ipotesi, è concepibile un subentro. I numeri parlano chiaro: Marchisio ha racimolato tredici presenze per poco più di seicento minuti: 634 ad essere precisi. Pari a sette partite intere più 4′ di recupero…

FUTURO – Il futuro è quanto mai incerto. Il centrocampista non lascerebbe mai la Juventus. I suoi messaggi sono chiarissimi. Marchisio è sempre molto attivo sui social. E tramite il proprio profilo ha sempre smentito trattative di mercato che lo allontanassero dai colori bianconeri. Rivendicando amore e attaccamento alla maglia. Ricambiato? La sensazione è che molto se non tutto dipenda dalla conferma di Massimiliano Algeri sulla panchina della Juventus. In questo 4-3-3 per Marchisio non c’è posto. E sarà necessario anche valutare bene il proseguo della carriera. Anche altrove. Del resto, si parla di un calciatore ancora “attivo”. A 32 anni può ancora giocare ad alti livelli per almeno un paio di stagioni. Ma dove?

DEL PIERO – Lasciare la Juventus è complicatissimo. L’alternativa sono gli USA. Una parabola, per certi versi, molto simile a quella di Alessandro Del Piero. Marchisio è amatissimo dai tifosi della Juventus ma non è certo un punto fermo della squadra. Nè di questa e forse neanche di quella che verrà. L’eliminazione della Nazionale dai Mondiali (pur di non perderli, avrebbe potuto lasciare prima la Juventus)  ha solo rallentato un percorso che potrebbe sfociare in un addio non senza qualche rimpianto. Del resto la Juventus ragiona così: tutti sono utili e nessuno è indispensabile o più importante della Juve stessa.

 

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