Maradona: “C’è una mafia che porta via i calciatori africani e li naturalizza per le nazionali europee”

Maradona: “C’è una mafia che porta via i calciatori africani e li naturalizza per le nazionali europee”

Nella sua trasmissione su Telesur, Maradona sottolinea con gioia che, nonostante si tratti di quattro nazionali europee, le quattro semifinaliste sono composte per la maggior parte…da migranti. Ma poi attacca le grandi federazioni per quello che definisce “traffico di calciatori”.

di Redazione Il Posticipo

Da sempre schierato contro i poteri forti, Diego Armando Maradona sarà…felice di vedere arrivare tra le prime quattro di questo mondiale delle squadre dal non eccelso palmares iridato. Certo, magari ci fosse stata anche l’Argentina sarebbe stato meglio, ma già vedere fuori le rivali di sempre (Germania e Brasile) per El Diez potrebbe rappresentare il più classico dei “mal comune, mezzo gaudio”. E nella sua ormai celebre trasmissione “De la Mano del Diez”, in onda su Telesur, Maradona si lancia in un’analisi abbastanza inaspettata, riportata da Marca, sulle quattro semifinaliste. E sottolinea con gioia che, nonostante si tratti di quattro nazionali europee, si parla di squadre composte per la maggior parte…da migranti.

SQUADRE DI MIGRANTI – Difficile dare torto al Diez, dato che, escludendo la Croazia, che è autoctona che più autoctona non si può, i numeri delle altre tre semifinaliste parlano davvero chiaro. I dati presentati nel programma segnalano che diciotto su ventitre dei convocati della Francia sono riconducibili a famiglie immigrate nel paese transalpino, per una percentuale del 78,2%. Discorso simile per il Belgio e per l’Inghilterra, che sono alla pari da questo punto di vista, con 11 calciatori su 23 con origini al di fuori dei confini nazionali. E Maradona ricorda al riguardo una conversazione con Mourinho, che gli avrebbe detto che “i migranti sanno che arrivano in un altro mondo, dove hanno la possibilità di ottenere cose e opportunità che prima non avevano. E di conseguenza danno il massimo e c’è un alto numero di calciatori di seconda generazione nelle nazionali“.

TRAFFICO DI CALCIATORI – Un qualcosa che a Maradona pare piacere. Ma c’è sempre il lato della medaglia ed il campione del mondo 1986 non può certo esimersi dal sottolinearlo. C’è secondo Diego “una mafia che porta via i calciatori africani per naturalizzarli per le nazionali europee” e “molte volte le necessità obbligano i giovani calciatori a una scelta del genere“. Ma del resto è normale, per Maradona, che ragazzi così giovani e che vivono in condizioni svantaggiate vengano attratti dall’avere “quattro pasti al giorno e l’opportunità di mettersi alla prova“. “Il traffico di calciatori“, conclude il Diez, “è una cosa terribile ed ha raggiunto livelli incredibili, anche nelle grandi federazioni“.

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