Malcom: “Non dimenticherò mai il giorno in cui Messi ha applaudito al mio gol. E sulla Roma, io non ho mai…”

Malcom: “Non dimenticherò mai il giorno in cui Messi ha applaudito al mio gol. E sulla Roma, io non ho mai…”

A stagione ormai quasi conclusa, Malcom racconta il suo anno a Barcellona: una sorta di serenata a Leo Messi. E sulla questione Roma… dà tutta la colpa ai suoi agenti.

di Redazione Il Posticipo

A quanto pare, Malcom è riuscito a ingraziarsi in qualche modo il pubblico del Camp Nou. Non ha giocato molto, in realtà ma nelle 19 presenze, distribuite sulle tre competizioni, è riuscito a far mettere a verbale 4 gol e 2 assist. Non malissimo per qualcuno che, appena arrivato, ha letto sui giornali le dichiarazioni dell’allenatore che lasciavano intendere (neanche troppo velatamente) che non era stato lui a volerlo in squadra. Valverde, alla fine, qualche opportunità gliel’ha data e il ragazzo ha fatto il possibile per ricambiare la fiducia: sembra che il punto di svolta sia stato il gol segnato in Champions League all’Inter nei soli 9 minuti disputati in campo. Quasi al termine della stagione, nonostante le voci sulla sua possibile cessione, il brasiliano racconta il suo anno a Barcellona: una sorta di serenata a Leo Messi e sulla questione Roma… dà tutta la colpa ai suoi agenti.

MESSI E… RONALDO – Intervistato dal canale brasiliano Esporte Interativo, Malcom esalta il numero dieci della sua squadra: “Messi sarà considerato il migliore dopo Pelè. Prima non la pensavo così, ma ora lo sto seguendo da vicino e sì: vedo come lavora giorno ed è sensazionale. Mi stupisce con le cose che fa perché non è mai prevedibile“. Certo, il bilancio di gioie procurate da presenze, reti e assist è molto diverso dagli spensierati tempi di Bordeaux, ma il ventiduenne parla di una gioia in particolare che non avrebbe potuto procurarsi altrove: “Custodisco il ricordo del giorno in cui Messi ha applaudito il mio gol in Champions League, non dimenticherò mai“. Certo, un conto è che Messi esulti per un gol che dà punti alla squadra, un altro conto è che un giocatore di quel calibro faccia un applauso! Ovviamente, parlando di Messi, è inevitabile che si finisca a parlare della sua nemesi: “Cristiano Ronaldo è uno dei migliori al mondo al momento, ma penso che Messi sia molto al di sopra, non lo vedo tutti i giorni come Messi, ma Messi è molto naturale, può decidere una partita in due minuti“.

LA ROMA – Ovviamente, nessun intervistatore si sarebbe potuto esimere da fare una domanda sul suo mancato passaggio alla Roma, che lo ha fatto finire sulle cronache di tutto il mondo sportivo. E ora, a freddo, Malcom spiega come sono andate le cose: “Non ho mai accettato la proposta della Roma: i miei agenti hanno dato l’OK e in quel momento ero felice ma quando è arrivato il Barcellona, ​​che era il mio sogno, ho capito che avrei giocato con i migliori al mondo, allenandomi, migliorando…  Anche andare alla Roma sarebbe stato un sogno, ma un sogno che avrei potuto realizzare in seguito. Ho preferito venire qui per imparare tanto e questo è quello che sta succedendo. A volte gioco poco ma ho imparato ogni giorno guardando tutti. sto realizzando un sogno ed è per questo ho scelto il Barcellona“. Per quanto il fallimento della trattativa possa aver lasciato delle cicatrici ai romanisti, cercando di mettersi nei panni del calciatore, alla luce di queste dichiarazioni, magari, sarà più facile farsene una ragione.

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