Makélélé avvisa Mbappé: “Vuoi le responsabilità? Ecco come funziona al Real Madrid”

Makélélé avvisa Mbappé: “Vuoi le responsabilità? Ecco come funziona al Real Madrid”

Il Real Madrid, per il prossimo anno, ha intenzione non solo di riscattare la pessima stagione appena conclusa ma anche, se possibile di diventare più forte di prima. Kylian Mbappé potrebbe essere ciò che serve, ma Makélélé lo avvisa…

di Redazione Il Posticipo

Per come si erano messe le cose, un terzo posto in classifica è già tanto. Sembra assurdo ma è così: il Real Madrid deve ringraziare il cielo di aver conquistato il terzo posto in Liga dopo una stagione deludente sotto ogni punto di vista… o quasi. Già, perché è presumibile che il 90% delle squadre di calcio d’Europa darebbe di tutto per vincere un Mondiale per club in quella che viene definita la peggiore stagione della storia del club. Ma, si sa, a Madrid l’asticella va tenuta molto, molto più alta. Il Real, per il prossimo anno, ha intenzione non solo di riscattare la pessima stagione appena conclusa ma anche, se possibile di diventare più forte di prima. Kylian Mbappé potrebbe essere ciò che serve, ma Makélélé lo avvisa…

LE CONSEGUENZE – Kylian Mbappé è senza dubbio un giocatore da Real Madrid e potrebbe essere, insieme all’ormai promesso sposo Eden Hazard, il tassello del nuovo puzzle di Zinédine Zidane che potrebbe addirittura creare un Real più forte di quello campione d’Europa del 2018. Il punto è che il giovane francese, secondo quanto rivela in un’intervista a Le Parisien Claude Makélélé, che nel Real Madrid ci ha giocato, dovrà prepararsi psicologicamente qualora decidesse di accettare di intraprendere l’avventura madrilena. All’ex centrocampista della nazionale francese viene chiesto se la volontà di Mbappé di assumersi delle responsabilità maggiori sia una buona idea: “È una buona cosa, non c’è età per assumersi le responsabilità. Vuole che gli vengano date? Ma poi, Mbappé dovrà affrontare quello che verrà“.

NON SOLO CAMPO – Già, perché Makélélé ha giocato sia nel Real Madrid che nel Paris Saint-Germain; certo, si trattava di un PSG d’altri tempi, ma conosce l’atmosfera che si respira attualmente in entrambi i club. L’ex centrocampista, infatti, spiega a mezzo stampa al giovane attaccante come funzionano le cose a Madrid: “Nel Real Madrid eravamo 20 stelle e ce l’abbiamo fatta. Nei nostri paesi eravamo i migliori, avevamo bisogno di uno spirito di squadra e lo avevamo. L’allenatore ci diceva: ‘non mi importa se siete amici ma durante le ore del giorno dovete impegnarvi. Dopodiché i ragazzi possono uscire insieme o no, è un loro problema. Quel che non si vede, non succede’. Nonostante i social network, bisogna continuare a pensare che quello che non si vede è come se non sia successo“. In sintesi, il consiglio di Claude Makélélé a Mbappé sembra proprio essere quello di crearsi una sorta di corazza mediatica, di coprirsi un po’ di più e cercare, non di nascondere, ma di tenere un po’ più privata la sua vita se non vuole problemi a Madrid… come è successo quest’anno a Bale, tra l’altro.

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