Lukaku, l’amuleto di Inzaghi

Lukaku, l’amuleto di Inzaghi

La Lazio affronta il Genoa, sua tradizionale bestia nera, con un amuleto in più: Jordan Lukaku. Con lui in campo dal primo minuto la squadra non ha mai perso. Anzi, ha sempre vinto.

di Redazione Il Posticipo

La Lazio affronta il Genoa e anche se gli ultimi risultati con i liguri sono confortanti, i rossoblu sono la tradizionale bestia nera dei biancocelesti. Ecco perchè Inzaghi sta valutando l’idea di utilizzare un amuleto speciale: Jordan Lukaku. La presenza dell’esterno sinistro è scontata, considerando la squalifica di Lulic. Una scelta…portafortuna. Quando il belga scende in campo dall’inizio, la Lazio vince.

Scelta tecnica ineccepibile

Al netto della scaramanzia, la presenza del del calciatore belga è indispensabile per lo sviluppo di gioco della squadra biancoceleste, che trova nella fisicità e nella corsa del suo esterno uno sfogo importantissimo per le trame offensive. Lukaku ha lo spunto in velocità che gli permette di lasciare sul posto qualsiasi marcatore. E sta anche migliorando con i piedi. Se abbina la straripante fisicità alla tecnica, completa il percorso di crescita esponenziale che lo ha portato a scalare le gerarchie. Era un oggetto misterioso. Allo status quo è il dodicesimo titolare e ora gli manca solamente l’ultimo step, affinare la fase difensiva.

Lukaku dall’inizio o in corsa? Dibattito aperto

Meglio dall’inizio o come innesto in corsa? Lukaku, oltre che la partite, spacca anche la tifoseria. I numeri dicono che è decisivo a partita in corsa e che se parte dal primo minuto perde in incisività. O meglio, ha un peso specifico differente. Non cambia il voto della gara come quando subentra, ma offre comunque un contributo importante. Questione, ovviamente, di fisicità. L’ingresso in campo del belga spesso spariglia il match. Nell’ultima mezz’ora, la sua straripante esplosività ha una forza d’urto insostenibile per gli avversari. Inzaghi, sinora, ha scelto sempre la strada della gestione equilibrata: e i risultati non gli hanno dato torto.

Lukaku ancora acerbo tatticamente

Il belga non è ancora abbastanza maturo tatticamente per gestire tutti i novanta minuti di gioco. Soffre di amnesie difensive che creano problemi alla squadra. Il tecnico ci sta lavorando su, trovando anche una grande disponibilità da parte del ragazzo, voglioso di migliorare i propri difetti di gioventù. Quando Lukaku abbinerà forza fisica, qualità tecnica e disciplina tattica sarà titolare inamovibile di questa Lazio. Il momento non sembra lontano, anzi. La sfida con il Genova potrebbe essere la chiave di volta della sua stagione. Se trova un posto nella Lazio anche le porte del mondiale in Russia già socchiuse potrebbero aprirsi. E suo fratello Romelu lo aspetta…

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