Lukaku? Come Maradona e Cristiano Ronaldo

Lukaku? Come Maradona e Cristiano Ronaldo

I due gol del centravanti belga valgono un doppio record: capocannoniere del torneo come CR7 e eguagliato Maradona con due doppiette consecutive.

di Redazione Il Posticipo

Lukaku come Cristiano Ronaldo? Di più. Come Diego Armando Maradona. Blasfemia? Anche no. Il centravanti del Belgio, con la doppietta realizzata alla Tunisia, si ritrova in vetta alla classifica cannonieri in coabitazione con il portoghese e raggiunge anche il D10s…

 

MARADONA – L’uno-due piazzato alla Tunisia innalza Lukaku ai livelli del capitano dell’Argentina capace di vincere il Mondiale del 1986. In quella occasione, Maradona ha realizzato due doppiette consecutive. L’unica differenza è che i suoi gol ebbero un’incidenza maggiore perché realizzati nelle sfide decisive. Quelle da dentro o fuori: una ai quarti di finale contro l’Inghilterra, (la famosa mano di Dio e il gol del secolo), l’altra in semifinale proprio al Belgio per spianare la strada verso la finale vinta 3-2 contro la Germania quando Maradona non trovò la via della rete, ma il corridoio per lanciare Burruchaga verso il gol che valse il titolo del 1986. In generale Maradona chiuse quel mondiale con cinque gol e cinque assist in sette partite.

 

SOGNO – Lukaku, probabilmente, non si può accostare all’argentino e forse neanche a Cristiano Ronaldo, ma in un mondiale così equilibrato la sua forza fisica può essere incidente. Una forza della natura. Un diavolo rosso che, giunto nel pieno della sua maturità calcistica e tecnica, come molti suoi compagni, può ambire alla candidatura come favorita al titolo mondiale. Il Belgio ha entusiasmo e voglia di vincere. Un fattore spesso incidente in un campionato del mondo. È capitato piuttosto spesso che non vincesse la nazionale più forte, ma la più organizzata e vogliosa. In questo senso, difficile trovare qualcuno più desideroso di Lukaku. Le sue confessioni, la sua storia hanno commosso il mondo. Chi corre, sgomita e calcia per fame, quella vera, quella derivante dalla povertà, ha spesso una marcia in più. Come Diego, come Cristiano. Come una favola, quella del Belgio, che sta assumendo contorni di realtà.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy