Luis Alberto, la Lazio si scopre in casa un talento mondiale

Luis Alberto, la Lazio si scopre in casa un talento mondiale

Luis Alberto pronto a prendersi la Scala del Calcio. Assente Immobile, molto se non tutto dipende dai piedi e l’estro del calciatore spagnolo, che ha fatto innamorare anche Lopetegui.

di Redazione Il Posticipo
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Il miglior giocatore della serie A? Luis Alberto. Pensieri e parole di Lopetegui. La notizia rimbalza direttamente dalla Spagna e ha il sapore della “benedizione” in ottica Mondiale. Un ottima notizia per il calciatore. Un po’ meno per la Lazio che si ritroverà, più di quanto non abbia, gli occhi addosso di mezza Europa. Intanto lo spagnolo si prepara al gran ballo alla Scala del Calcio. Molto se non tutto passa dai suoi piedi.

Lo “statuto albertino”: insostituibile nella Lazio di Inzaghi

La parabola di Luis Alberto si snoda fra testa e campo: il suo momento d’oro nasce prima di tutto dalla testa. Si è dotato di un mental coach che evidentemente gli ha fornito gli strumenti giusti per credere in se stesso. Luis Alberto prova e osa ciò che prima non osava. Le doti c’erano ma erano nascoste: trovate, spolverate e rimesse al loro posto. E adesso Luis arriva dove prima non sarebbe arrivato neanche nei suoi sogni. A un passo dal Mondiale. Merito anche di Simone Inzaghi, che ha atteso con pazienza che il ragazzo si adattasse ai ritmi e, sopratutto, alla tattica del calcio italiano. E ha innescato una bomba esplosa in tutto il suo fragore.

Luis Alberto è un patrimonio tecnico più unico che raro

Tecnicamente, lo spagnolo è una perla più unica che rara. Nel senso che è quasi irrintracciabile un profilo del genere in Europa. Lo spagnolo ha appena 25 anni ed è il profilo perfetto su cui impostare la squadra. Il suo ruolo, fra l’altro, è in via di estinzione. Del resto non vi sono calciatori che possano vantare tecnica e visione di gioco dello spagnolo. É in grado di mandare il compagno in porta con un tocco, e sopratutto sa farsi trovare tra le linee e attaccare con il corpo rivolto verso la porta. Consegnarli il pallone è la via più semplice e immediata per creare superiorità numerica e, quindi, occasioni da gol. Dopo il Mondiale, che a questo punto probabilmente giocherà, la Lazio si ritroverà in casa un top player. Insieme al prolungamento, quindi, non si esclude un adeguamento. L’idea è premiare l’ex Liverpool sino a guadagnare poco meno di 2 milioni di euro. Quanto basta per blindarlo e costruire un futuro insieme.

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