Lord Sarri, accetta la multa ma si rifiuta di riferire gli insulti ricevuti: “Cose di campo”

Lord Sarri, accetta la multa ma si rifiuta di riferire gli insulti ricevuti: “Cose di campo”

Maurizio Sarri? Un vero Lord: accetta la multa della FA per i disordini nel finale del match con il Burnley e si rifiuta di riferire gli insulti che ha ricevuto dallo staff di Sean Dyche.

di Redazione Il Posticipo

Maurizio Sarri sembra entrato in un vortice sempre più stretto che potrebbe spingerlo lontano da Londra. Il Sarriball non ha convinto i tifosi e, stando ai risultati, al piazzamento in classifica e a quanto traspare in campo, nemmeno i giocatori e la dirigenza. Sul web, su di lui, non si parla facilmente in termini positivi ma il tecnico non smette di credere nel suo calcio e nei suoi mezzi ma ogni tanto, come è successo contro il Burnley, lascia trasparire anche il suo lato più fumantino. Secondo molti testimoni del suo staff, il tecnico avrebbe ricevuto valanghe di insulti durante la partita e la sua reazione lo ha fatto multare dalla FA per cattiva condotta. Sarri ha accettato la multa e da vero Lord… si è rifiutato di riferire ciò che gli è stato urlato contro.

DEVO PAGARE – Visto che si tratta della sua prima violazione del codice disciplinare da quando è in Inghilterra, la federazione ha deciso di non usare il pugno di ferro: il suo deferimento avrebbe potuto portargli alcune giornate di squalifica ma la sua ammissione di colpevolezza e lo hanno salvato. Certo, essere obbligati a pagare 8.000 sterline di multa non è il massimo dopo essersi sentiti insultare per novanta minuti ma il tecnico toscano ha deciso di prendere questa strada. Riporta TalkSport: “La multa è dovuta al fatto che ero fuori dall’area tecnica ed è vero. Quindi devo pagarla. Ero lì, secondo me, per un buon motivo ma la realtà è che ero fuori dall’area tecnica, quindi pagherò“. Sarri, poi, decide di non denunciare alle autorità coloro che lo hanno insultato e di ripetere ciò che ha sentito.

IL MOTIVO – Anche il suo collaboratore Gianfranco Zola, dopo la partita, aveva spiegato che benché si fosse superato un po’ il segno è comprensibile che gli insulti fossero frutto della trance agonistica e, più o meno, Sarri decide di seguire la stessa politica: “In carriera ho fatto molti sbagli sul campo quindi posso comprendere molto bene che sotto pressione si possa dire qualcosa che in realtà non pensi. Penso che sia stata una forte discussione ma, secondo me, deve rimanere sul campo“. Insomma, Sarri non si è comportato da Lord a caso: ricorda le sue discussioni e sa che certi errori si possono compiere. L’importante è che non vengano reiterati.

 

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