Lo United di Solskjaer vola, ma dietro c’è la mano di… Sir Alex Ferguson!

Lo United di Solskjaer vola, ma dietro c’è la mano di… Sir Alex Ferguson!

L’ex allenatore dei Red Devils sarebbe tornato a casa come consulente. L’obiettivo? Dare una mano al club affiché torni presto a vivere giorni di gloria. E proprio dietro la scelta di prendere il norvegese ci sarebbe la mano dell’ex tecnico…

di Redazione Il Posticipo

Certe leggende non finiscono mai. Del resto, come fai a scomparire in un attimo dopo essere stato la guida tecnica e spirituale di un club per 27 anni? Sir Alex Ferguson ha scritto la storia del Manchester United a suon di vittorie, di record e di grandi grandissimi giocatori. Dal maggio 2013 ad oggi, da quando cioè lo scozzese ha lasciato la panchina del club, nessuno ha smesso di tirarlo in ballo. A chi è arrivato dopo di lui non è andata benissimo: David Moyes, Ryan Giggs, Louis Van Gaal e José Mourinho. Troppa instabilità per un club abituato ad anni di certezze. Dopo l’addio del portoghese serviva un’inversione di tendenza, serviva… Sir Alex Fergsuon!

I SUOI PUPILLI – Secondo quanto riportato dal Sun, l’ex manager sarebbe tornato nel suo vecchio club come consulente e ci sarebbe proprio il suo zampino dietro il ritorno di Ole Gunnar Solskjaer all’Old Trafford, questa volta come allenatore. Ed Woodward avrebbe chiesto una mano a Fergie dopo il k.o. contro il Liverpool: il vicepresidente esecutivo del club infatti non si sarebbe potuto permettere un altro fallimento in panchina. L’ex tecnico avrebbe caldeggiato i suoi pipilli Solskajer e il 56enne Phelan, tornato come vice dopo essere stato suo assistente. I contatti tra lo scozzese e il giovane norvegese sarebbero costanti: un’abitudine del tutto assente quando in panchina c’era Mourinho. Ma la rimpatriata in casa United potrebbe non finire qui…

ANCHE SCHMEICHEL? – All’Old Trafford potrebbe ritornare anche un certo Peter Schmeichel, portierone dei Red Devils nelle stagioni con Ferguson in panchina, questa volta però nel ruolo di direttore tecnico come dichiarato ai microfoni della BBC Sportsweek: “Sto pensando di mettermi a disposizione. Come ogni altro calciatore, vorrei essere di nuovo coinvolto nel club. Sto cercando di capire se ho le qualità giuste, ci penserò a Natale. La cosa più importante è riportare la cultura e l’identità del Manchester United”. Una cosa che Mou non è riuscito a fare.

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