Lo strano caso di Sergi Roberto: mordi e fuggi in nazionale

Lo strano caso di Sergi Roberto: mordi e fuggi in nazionale

Sergi Roberto ha un record più unico che raro. Quattro presenze in nazionale con tre CT diversi. Complice il tourbillon di allenatori della “Roja” e di curiose coincidenze…

di Redazione Il Posticipo

Il curioso caso di Sergi Roberto: il “tuttocampista” ha un curriculum più unico che raro con la nazionale spagnola. Il “mordi e fuggi”. Quattro presenze con la “Roja” e tre allenatori diversi. Un “record” più unico che raro. E che spiega, per certi versi, anche il tourbillon che ha attraversato la panchina della nazionale campione del Mondo 2010.

SERGI –  Il ragazzo ha giocato a Wembley e scritto un piccolo paragrafo della storia della nazionale. Non era mai successo, nel XXI secolo, che la Spagna vincesse a Wembley. Ancor più curioso tuttavia che la sua presenza sia coincisa con l’esordio di Luis Enrique, il terzo commissario tecnico incrociato lungo il suo percorso in nazionale.  La sua convocazione era piuttosto prevedibile, considerando che il tecnico asturiano, quando ha allenato il Barcellona, lo ha sempre considerato un titolarissimo apprezzandone la versatilità tattica.

DEL BOSQUE – La prima convocazione, invece, risale al 2016, quando sulla panchina spagnola c’è Vincente Del Bosque che lo utilizza tuttavia in modo del tutto sperimentale nei test antecedenti l’Europeo francese contro Romania e Albania. Non abbastanza, però, per convincere il CT a portarlo con sé agli Europei. Spagna fuori agli ottavi.

LOPETEGUI – Lopetegui lo convoca ma scende in campo solo una volta, in occasione della sfida con il Liechtenstein terminata 8-0 e arricchita con il primo gol in nazionale. Anche questa volta, però, Sergi Roberto non riesce a conquistare la fiducia dell’allenatore che lo esclude dalla lista dei convocati per Russia 2018. Sergi Roberto a casa e…Lopetegui pure. La storia è nota, il tecnico, “colpevole” di essersi accordato con il Real, è esonerato in corsa. E la Spagna? Ancora fuori agli ottavi.

LUIS ENRIQUE – E Sergi? Beh, non c’è due senza tre. Anche Luis Enrique ha contato su di lui ma la sensazione è che questa volta possa il calciatore possa mettere “radici” all’interno della nazionale. Luis Enrique ne ha grande considerazione. Lo spera anche Sergi Roberto, anche perché, se dovesse continuare il trend del passato, avendo già consumato il suo “gettone” dovrebbe attendere la nomina del prossimo CT…e la Spagna sarebbe condannata a una nuova uscita agli ottavi di finale.

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