Lo strano caso di Ibracadabra: se c’è lui, i Galaxy perdono

Lo strano caso di Ibracadabra: se c’è lui, i Galaxy perdono

Nonostante una doppietta dello svedese, al rientro dalla squalifica per il ceffone rifilato a un avversario, i Galaxy perdono in casa contro il Dallas FC. E i numeri suggeriscono qualcosa di molto strano…

di Redazione Il Posticipo

Che Zlatan Ibrahimovic sia…magico lo sanno un po’ tutti. Del resto uno dei suoi tanti soprannomi, Ibracadabra, la dice tutta. E il suo arrivo in MLS è iniziato con un paio di magie niente male. Doppietta all’esordio (con tanto di rete da cineteca), partita ribaltata e luci dei riflettori subito su di lui. Poi però, esclusa una vittoria esterna con la sua firma, qualcosa si è inceppato. Non rotto, perchè Ibra è sempre Ibra. Però la squadra, a differenza di quelle che grazie a lui hanno vinto undici campionati, balbetta. E anche nel match casalingo contro l’FC Dallas, il risultato è impietoso: 2-3, nonostante una doppietta dello svedese, al rientro dalla squalifica per il ceffone rifilato a un avversario.

SCONFITTE – La cosa strana? Nella…partita e mezzo senza Zlatan, espulso al minuto 41 della sfida contro il Montreal, i Galaxy hanno collezionato due vittorie. Ma non appena il numero 10 ha rimesso piede in campo, la sua presenza e persino le sue reti non sono bastate a portare a casa la partita. Anzi, nelle ultime cinque partite con Ibrahimovic in campo per novanta minuti, la squadra di Los Angeles è sempre tornata con un desolante bottino di zero punti. C’è abbastanza per notare un pattern? Beh, qualcuno l’ha fatto. Da oltre un mese a questa parte, con Ibra in campo non si vince, senza sì. Per quanto assurdo possa sembrare, questo è quel che suggeriscono i numeri.

LESA MAESTÁ – Lesa maestà? Probabilmente sì, anche perchè risulta difficile comprendere cosa altro possa fare Ibrahimovic oltre che segnare una doppietta. I problemi dei Galaxy, casomai, sarebbero da ricercare in una difesa particolarmente allegra. Ma si sa come funziona, Zlatan fa notizia sempre e comunque e questa casualità nei risultati della sua squadra, ovviamente, lo spedisce di nuovo al centro della scena. La speranza è che qualcuno non glielo faccia notare. Anche perchè lo svedese si è già arrabbiato abbastanza con i suoi compagni di squadra nell’ultimo periodo, suggerendo che devono dare di più. E se ora dovessero anche dirgli che la sua presenza e i suoi gol non bastano, anzi…quasi portano sfortuna, il colosso di Malmö potrebbe non prenderla bene. E mandare Ibra in escandescenze, si sa, non è mai una buona idea.

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