Lloris e la depressione post-Mondiale: “Dovevo staccare, mi sentivo completamente vuoto…”

Lloris e la depressione post-Mondiale: “Dovevo staccare, mi sentivo completamente vuoto…”

Vincere il mondiale. Da protagonista, anzi, da capitano. Difficile chiedere di più alla carriera di un calciatore. Ma Hugo Lloris, portiere e leader della Francia, spiega che ci sono anche dei lati negativi nel sollevare la Coppa. Soprattutto dal punto di vista psicologico.

di Redazione Il Posticipo

Vincere il mondiale. Da protagonista, anzi, da capitano. Sollevare quella Coppa che neanche campioni come Messi o Ronaldo hanno mai potuto stringere. Difficile chiedere di più alla carriera di un calciatore. E Hugo Lloris, portiere e leader della Francia, ha avuto questa gioia lo scorso anno in Russia. E poi? Beh, una volta che sei arrivato in cima, diventa complicato scendere. Ma anche fare altro, perchè il rischio che gli stimoli diminuiscano dopo un’impresa simile c’è. C’è la fatica di un trofeo dispendioso, dal punto di vista fisico e psicologico. Un problema che può portare sviluppi inattesi, come racconta lo stesso portiere in un’intervista al Telegraph.

VUOTO – “Dopo la Coppa del Mondo, i due o tre giorni successivi, c’è parecchio da fare. Ci sono i festeggiamenti, ci sono le visite ufficiali. Ci sono obblighi nei confronti di tutti: il Paese, la Federazione, i tifosi. E poi ti senti totalmente vuoto. Mentalmente e psicologicamente. È un torneo lungo, che chiede come tributo parecchia energia e parecchie emozioni”. Un ritorno complicato, dunque. Lloris non è il primo a raccontare di quanto una vittoria ai mondiali, per quanto soddisfacente, abbia questo lato negativo. “Mi ricordo che ho avuto bisogno di stare per un giorno intero a letto, per staccare un po’. Mi sentivo completamente vuoto. E sapevo che non mi sarei neanche potuto godere le vacanze perchè c’era già la nuova stagione in arrivo”. Un accenno di depressione. Una reazione umana alla fine a un’esperienza così importante.

DISAVVENTURA – Sarà anche per questo che ad agosto il portierone ha bevuto qualche bicchiere di troppo ed è stato arrestato per guida in stato di ebbrezza a Londra? Possibile, anche perchè la cena con i compagni di nazionale potrebbe anche aver fatto riemergere quelle sensazioni. Ma Lloris assicura di aver compreso i suoi errori. “Sono il tipo che impara molto dall’esperienza, positiva o negativa che sia. Ed è così che voglio prendere questa storia. Si può imparare qualcosa a ogni età e in ogni momento della propria vita. Magari è un qualcosa che mi aiuterà in futuro”. E il vuoto? Un po’ è rimasto. Ma anche per tutti i colleghi, spiega il portiere. “Noi francesi ci abbiamo messo un po’ a riprendere il ritmo in stagione. Ma la mente e le gambe sono pronte”. L’importante è che siano anche piene…

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