Lichtsteiner all’Arsenal è già un idolo…ma non per come gioca!

Lichtsteiner all’Arsenal è già un idolo…ma non per come gioca!

Poco importa delle poche presenze raccolte in campionato. Lichtsteiner, al suo primo anno nell’Arsenal, ha già conquistato il cuore dei tifosi, grazie a dei comportamenti da vero compagno di squadra.

di Redazione Il Posticipo

Si può diventare un idolo della tifoseria scendendo in campo di tanto in tanto? Apparentemente sì. Stephan Lichtsteiner, il primo acquisto di Emery una volta sedutosi sulla panchina dell’Arsenal, è uno dei calciatori preferiti dai tifosi Gunners. Nulla a che vedere con gol, assist o prestazioni. Lo svizzero, impiegato di rado (per non dire quasi mai, con tre presenze in quattordici partite in Premier), ha conquistato tutti con i suoi comportamenti.

SERVIZIEVOLE – Non solo un grande calciatore, come ha dimostrato nei suoi anni in Italia, ma anche un grande compagno di squadra. Al suo primo anno nell’Arsenal, lo svizzero si è immediatamente messo a disposizione della squadra. Letteralmente. Dall’aiutare Emile Smith Rowe (18 anni) ad allacciarsi gli scarpini nel corso di una partita, al coprire con un cappotto Aubameyang una volta sostituito, fino ad alzarsi dalla panchina per portare da bere ai compagni di squadra. Non manca, poi, nel momento del bisogno, come nell’ultima gara contro il Tottenham, quando, in un momento di confusione dovuto al pareggio degli Spurs, Lichsteiner è corso in campo per difendere i propri compagni, finendo, alla fine, faccia a faccia con Sissoko.

ESULTANZA – Tra tutto, però, spicca la voglia che lo svizzero trasmetto nel corso della gara. Nel derby contro il Tottenham, al momento del gol del vantaggio siglato da Lacazette, l’ex difensore della Juventus scatta in campo per celebrare la rete con i compagni, imitandone, poi, l’esultanza, scivolando con le ginocchia sul manto erboso. Che non sia abituato ad esultare così, lo si capisce subito: il ginocchio gli si impunta, ritrovandosi faccia a terra. Poco importa, l’esultanza continua, dimostrando di essere dedito alla causa Gunners. Che voglia giocare di più, poi, è ovvio: nella foto vittoria postata da Leno su Twitter, lo svizzero appare pensieroso, tanto da far preoccupare i tifosi, che non hanno assolutamente voglia di perdere un nuovo idolo.

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