Ledecka nella storia, ma…si può fare di meglio!

Ledecka nella storia, ma…si può fare di meglio!

Dopo il Super-G, l’atleta ceca si aggiudica il parallelo nello snowboard e diventa la prima atleta a vincere due ori in due discipline diverse in un’Olimpiade invernale. Record sì, ma non assoluto…

di Francesco Cavallini

Sullo snowboard, va detto, Ester Ledecka si trova molto più a suo agio che sugli sci. Eppure la sua scelta di dedicarsi ad entrambe le discipline, alla fine ha pagato con gli interessi. Dopo l’oro a sorpresa nel Super-G, è arrivato quello (molto più prevedibile) nello slalom parallelo di snowboard. Ma soprattutto è arrivata la celebrità planetaria, perchè quella della ceca è un’impresa storica. Nessuna atleta prima di lei era riuscito ad aggiudicarsi due ori in due discipline diversi nella stessa edizione dei giochi olimpici invernali. Eppure, nonostante l’eccezionalità della cosa, quello della Ledecka non è un record assoluto. Possibile? Beh, pare proprio di sì…

Tra gli uomini, Haug meglio della Ledecka

Partiamo dalle olimpiadi invernali, dove ci sono già state atlete in grado di vincere in due discipline differenti, anche se non nella stessa olimpiade. C’è anche chi, come la russa Anfisa Rezcova, non si è limitata alla doppietta ed è passata addirittura al tris…sotto tre bandiere diverse. Oro nello sci di fondo come atleta sovietica a Calgary, poi con in mano la carabina replica sotto l’emblema della squadra unificata ad Albertville e infine da russa a Lillehammer.  Per trovare qualcuno in grado di replicare l’exploit della Ledecka bisogna passare agli uomini e tornare ai primi giochi olimpici invernali, quelli del 1924 a Chamonix. Un’edizione un po’ particolare, in cui alcune gare valevano sia come competizione a sè che come parte di altri concorsi. Resta comunque il fatto che il norvegese Haug in quella edizione si aggiudica ben tre ori, quello della combinata nordica e due nello sci di fondo, nella 18km e nella 50km.

Doppiette dorate, ma abbastanza antiquate

Più in generale, la doppietta dorata non è così rara. Succede per esempio nel 1908 a Londra, quando l’inglese (nonostante il nome) Paolo Francesco Radmilovic si è assicurato una doppietta acquatica, come frazionista della 4×200 stile libero e come membro della squadra britannica di pallanuoto. Che doveva essere la sua disciplina preferita, dato che si è poi ripetuto nel 1912 a Stoccolma e dopo la guerra, nel 1920 ad Anversa. Ma anche prima, a Parigi, nel 1900, con la stessa impresa fatta da John Jarvis. In tempi moderni è più difficile che sia accaduto, al massimo c’è chi ci è riuscito in due olimpiadi diverse, come Karch Kiraly, due ori nella pallavolo (1984 e 1988) e uno nel beach volley (1996).

Eddie Eagan, re per tutte le stagioni

Ma nessuno, probabilmente, riuscirà ad eguagliare la leggenda di Eddie Eagan, che non avrà fatto la doppietta nella stessa Olimpiadi, ma è l’unico a vantare una medaglia d’oro estiva e una invernale. Nel 1920 l’americano si aggiudica il titolo dei mediomassimi nella boxe e dodici anni più tardi si presenta a Lake Placid come membro della squadra di bob a quattro che vince l’oro, per un’impresa che sembra semplicemente impossibile da ripetere. In realtà gli albi d’oro ne portano un’altra, quella dello svedese Gillis Grafström, vincitore ai giochi estivi del 1920 e a quelli invernali del 1924 e 1928. Ma c’è un cavillo. Ad Anversa il pattinaggio fa parte del programma estivo solo perchè all’epoca le olimpiadi invernali…non esistevano.

E quindi, per la prossima impresa, diamo appuntamento a Ester Ledeck a Tokyo 2020. Del resto, hanno appena ammesso lo skateboard…

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