Leandro Fernandes, una spy-story nell’ultimo giorno di mercato

Leandro Fernandes, una spy-story nell’ultimo giorno di mercato

Cosa succede quando a fare notizia non è più l’acquisizione di un giocatore promettente ma le modalità del suo arrivo? È bagarre. I protagonisti? L’incaricato per la trattativa Accardi, Raiola, la Juve e il giovane Leandro Fernandes.

di Riccardo Stefani

“È una pagliacciata” è stata forse una delle frasi più pacate dell’ex rappresentante degli interessi del giovane Leandro Fernandes tra PSV e Juventus. Giuseppe Accardi, il nome dell’(evidentemente) ex delegato procuratore del ragazzo, segue la trattativa lungo l’asse Eindhoven-Torino da circa sette mesi, il suo lavoro era appunto quello di accertarsi della regolarità delle trattative, di cercare di ottenere il massimo dalla Juve rispetto alle richieste di partenza del suo assistito. Dopo sette lunghi mesi il ragazzo è finito a Torino a svolgere regolari visite mediche. Dov’è il problema? Beh, Giuseppe Accardi non ne sapeva praticamente nulla e ha dichiarato di aspettarsi da tutte le parti in causa, Fernandes compreso, delle spiegazioni sulla sua esclusione dalla trattativa.

UN PROCURATORE DI PROSPETTIVA

In effetti alcune spiegazioni, stando alla versione del procuratore nato a Palermo, sarebbero gradite perché se è vero che Mino Raiola non riesce proprio a stare lontano dagli affari che contano, specie con giovani promettenti, è anche vero che non si riesce tuttora a capire che parte abbia recitato in questa commedia e come abbia fatto a sostituire il primo attore senza ch’egli si accorgesse di essere rimasto chiuso nel camerino a recitare la sua parte. Accardi è preoccupato e amareggiato  non solo per questa trattativa ma per le sorti del calcio stesso: “stiamo raggiungendo dei livelli di scorrettezza allucinanti e se non ci diamo una regolata tra qualche anno potremo chiudere i battenti”.

Con Raiola è GUERRA

In effetti, come sottolinea l’ex difensore di Palermo, Reggiana e Venezia, Raiola è saltato fuori ad una settimana dalla chiusura dell’affare, in maniera quantomeno curiosa, aggrovigliando parole riguardo al calcio italiano e alla supposta “intelligenza” dei suoi operatori. Accardi ha rincarato la dose aggiungendo alle confuse uscite di Raiola una precisazione che si può facilmente traslitterare con “meglio stupidi che scorretti”.

L’affare: chi è Leandro Fernandes

Parliamo anche un po’ del lato lieto di questa vicenda, se così può definirsi. La Juventus ha regalato un nuovo campioncino alla primavera di Dal Canto e forse anche ad Allegri: Leandro Fernandes, classe ’99 e classe in generale. Classico numero 10, coppia di cifre stampata sul retro della sua ormai vecchia maglia del PSV, con facilità di tiro e assist con un particolare feeling col dribbling e la capacità di puntare avversari e porta. Niente male, ma già i paragoni con gli altri talenti arrivati in Italia dal PSV rischiano di mettergli quel filo di pressione in più: come se non fosse sufficiente il semplice peso dello stemma di un grande club stampato sul petto.

Caro vecchio calcio… polemiche, polemiche ovunque. Vaglielo a spiegare che sei uno sport. È vero che dove ci sono affari nel nostro mondo non si guarda più in faccia a nessuno ma è meglio fare chiarezza sperando, certo, un po’ ingenuamente che sia stato tutto un grosso equivoco.

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