Lazzari, alzati e cammina (verso Napoli)

Lazzari, alzati e cammina (verso Napoli)

Manuel Lazzari è uno stacanovista, che unisce polmoni e gamba fuori dal comune a delle doti tecniche per nulla trascurabili. E c’è poco da sorprendersi del fatto che il Napoli sia interessato all’esterno vicentino.

di Redazione Il Posticipo

Ad inizio stagione, soprattutto dopo le ottime prestazioni in casa contro l’Udinese e a San Siro contro l’Inter, non si parlava che di lui. Manuel Lazzari, il pendolino di destra della SPAL, un motorino infaticabile. Di quelli che puoi trovare a coprire sull’ala sulla propria trequarti e dieci secondi dopo ad attaccare l’area di rigore avversaria. Un esterno a tutta fascia, per utilizzare una terminologia moderna, con spiccate doti offensive ma che è anche in grado, all’occorrenza, di reinventarsi in difesa. Guardando in casa Napoli, sembra l’identikit di Christian Maggio, ex pedina fondamentale del 3-4-2-1 di Mazzarri, poi diventato terzino.

Lazzari, sostituto per Maggio ma non solo

E proprio di Maggio, a scadenza a giugno, Lazzari potrebbe diventare l’erede. Giuntoli, che nella ricerca di calciatori va più per caratteristiche che per nomi, avrebbe individuato nel classe 1993 il calciatore giusto per far felice Sarri. Il tecnico vuole un esterno di gamba, ma che non si limiti al compitino e, attraverso i triangoli perfetti del Napoli, possa fungere da ala aggiunta, attaccare il fondo o, perchè no, anche la porta avversaria. E pazienza se non è esattamente uno specialista del ruolo, perchè, come visto con Zielienski, il solitamente dogmatico tecnico sta imparando anche a ritagliare ai suoi calciatori, in particolare a quelli di “contorno”, posizioni nuove in campo.

Sempre presente e con rendimento costante

Lazzari sta tra l’altro giocando un campionato molto…sarriano, avendo collezionato 26 presenze dal primo minuto in altrettante giornate di Serie A, oltre ad aver perso in totale giusto una manciata di minuti a causa di due sostituzioni nelle prime due partite della stagione. Uno stacanovista, che unisce polmoni e gamba fuori dal comune a delle doti tecniche per nulla trascurabili. E c’è poco da sorprendersi del fatto che il Napoli, a cui a giugno servirà un terzino di riserva, ma anche un’alternativa a Callejon in avanti, sia interessato all’esterno vicentino. E il calciatore, cosa potrebbe pensarne?

C’è concorrenza, ma il fascino di Napoli…

L’interesse su di lui, come detto, è partito da inizio campionato, quando si è capito che dopo aver aiutato la SPAL nell’impresa della promozione, Lazzari poteva dire la sua anche nel calcio dei grandi. Ci ha pensato brevemente l’Inter, prima di puntare su altri obiettivi, mentre sull’esterno degli estensi c’è mezza serie A. Atalanta, Bologna, Sampdoria, tutte squadre che, rispetto al Napoli, offrirebbero al calciatore un posto fisso in squadra, piuttosto che un ruolo da comprimario. Ma il fascino di Napoli e del Napoli potrebbero convincere Lazzari a giocarsi le sue carte alla corte di Sarri. L’idea di andare a conoscere la Champions League, magari con tanto di scudetto sulla maglia, potrebbe essere abbastanza attraente. Al punto da dire Lazzari, alzati e cammina verso il San Paolo.

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