Una Lazio…quasi Felipe

Una Lazio…quasi Felipe

Nella vittoria biancoceleste contro la Sampdoria, il campo e gli spalti confermano il ritorno ad alti livelli di Felipe Anderson. Ora manca solo continuità, di impiego ma anche di rendimento.

di Mattia Deidda

Un risultato tondo in una partita che la Lazio non poteva assolutamente sbagliare. Il 4-0 alla Sampdoria è frutto di una gara intelligente, senza quasi mai aumentare il ritmo. Colpa anche dell’arrivo dei primi caldi estivi che hanno tolto ai giocatori energia e fiato. In gol Milinkovic-Savic, de Vrij e Immobile (doppietta), ma a catturare l’attenzione, e restituire la speranza, è l’ennesima buona prestazione di Felipe Anderson, che lentamente sta tornando il calciatore fondamentale che a Formello tutti stanno attendendo.

RITROVATO – Felipe Anderson ritrova campo e tifosi. Niente di sconvolgente, ma considerando le prestazioni di inizio anno, le ultime partite di Felipe parlano di un giocatore sulla via del recupero. Sempre nel vivo della manovra biancoceleste, ogni pallone è passato tra i suoi piedi. Ancora troppo timido nel cercare l’uno contro uno, riesce però a gestire senza difficoltà ogni possesso favorendo lo svolgimento dell’azione. Un calciatore affidabile, che ha pagato a caro prezzo l’infortunio di inizio stagione (con il campionato ancora non iniziato). Un calvario lungo quattro mesi: inevitabile la difficoltà di entrare in una squadra che stava girando alla perfezione, ad un ritmo improponibile per un calciatore reduce da un lungo stop (che, tra l’altro, gli ha impedito di completare nel migliore dei modi la preparazione). Il campo, adesso, lo sta incoronando, così come i tifosi, che all’uscita dal campo gli hanno regalato un applauso pieno di affetto e speranza, dopo un periodo buio lasciato definitivamente alle spalle.

MINUTI – Altra, forse ultima facenda da sistemare, adesso, è quell’aura sconsolata che ancora un po’ lo avvolge. Sostituto a dieci minuti dalla fine, l’espressione di tristezza ha preso il sopravvento. Anderson cerca continuità di impiego e minutaggio: entrambe molto difficili da trovare, favorite oggi dalla mancanza di Luis Alberto (squalificato). Seppur sulla via del recupero, il calciatore appare ancora debole psicologicamente, e nell’istante in cui viene sostituito è facilmente visibile sul suo volto il dispiacere di lasciare il campo. Essenziale, adesso, ritrovare la serenità e sintonizzarsi sulla stessa linea di pensiero della squadra e dei tifosi. Che vogliono terminare la stagione in bellezza con un posto in Champions League. E allora sì che questa Lazio sarà davvero…Felipe!

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